Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 gennaio 2006
Domanda 23 gennaio 2006
Gentile Aduc; giusto 7 giorni fa' ho ricevuto una missiva di "avvio procedura extragiudiziale" da parte dello studio recupero crediti Bruzzese di Torino la quale mi contesta il mancato pagamento nei confronti della Tim, Telecom Italia di un fantomatico credito risalente al primo bimestre 1997 su un utenza telefonica cellulare ormai cessata. La missiva e' accompagnata da un bollettino di pagamento di cifra unica in cui non e' presente nessun tipo di fatturazione dettagliata sull'eventuale credito, interessi attivi e/o passivi maturati e spese extragiudiziali varie. Non avendo piu' sottomano le bollette (sono passati oramai la bellezza di otto 8 anni) per contestare la loro missiva contatto dapprima la tim al numero 119 ma i vari operatori non sanno darmi nessuna spiegazione o conferma su questo fantomatico credito da loro vantato e mi chiedono di contattare lo studio extragiudiziale la quale ovviamente giocando al solito scaricabarile mi consiglia di rivolgermi nuovamente alla tim e viceversa. Vi chiedo: ma l'eventuale contestazione di bollette non ha un periodo di validita' di 5 anni dopodiche' subentra la prescrizione? Come comportarmi e sopratutto difendersi da questi sciacalli? Grazie.
Luca, da Sassari

Risposta ADUC
Le consigliamo di ignorare queste lettere fintanto che sono semplici (faccia attenzione anche a quelle taroccate, che riportano la dicitura "raccomandata" o "messa in mora", ma che per essere tali dovrebbero essere consegnate dal postino dietro sua firma e cartolina di ritorno), in quanto non hanno alcun valore. Solo se e quando le dovesse giungere una raccomandata A/R vera con intimazione a pagare entro un numero di giorni e la minaccia alle vie legali, dovra' rispondere con altrettanto mezzo adducendo la prescrizione della richiesta e minacciando lei le vie legali se entro 15 giorni non le comunicano la cancellazione della sua posizione dai loro archivi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →