Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 gennaio 2006
Domanda 10 gennaio 2006
Cara Aduc, a fine Luglio 2005 ho acquistato una fotocamera digitale Canon PowerShot II IS) che fino ad oggi mi ha causato molti problemi. Riassumo i fatti per dare un'idea precisa di quanto e' accaduto.
- 23/07/2005 Acquisto fotocamera.
- 14/09/2005 Scoperta di difetto avvenuto in fase di assemblaggio. Avendo una certa esperienza nell'ambito dell'elettronica, mi rendo conto che il problema e' dato dal sensore CCD (parte fondamentale delle fotocamere digitali) montato male.
- 22/09/2005 Il rivenditore mi manda al centro assistenza Canon, poiche' trascorsi i 15 giorni dall'acquisto, non e' piu' di sua competenza trattare merce difettosa.
- 23/09/2005 consegna della fotocamera al centro assistenza Canon a cui spiego la mia ipotesi sull'origine del difetto. Tempo stimato per la riparazione: 14 giorni.
- 14/10/2005 passati 21 giorni: la fotocamera e' dichiarata riparata. In realta', una volta al centro di riparazione, mi accorgo che il difetto e' visibilmente peggiorato. Nelle tre settimane trascorse il tecnico si e' limitato a pulire i "contatti", che considerava la fonte del problema. La fotocamera rimane in riparazione con la garanzia verbale che pur rientrando come nuovo "intervento", avrebbe scavalcato le altre con conseguente tempo di riparazione stimato a 7 giorni. Viene riconosciuta la vera origine del difetto: il sensore CCD montato male.
- 04/11/2005 passati altri 21 giorni: il difetto e' stato corretto ma mi accorgo che, a causa della riparazione, vi e' polvere sul sensore CCD. La fotocamera rimane al centro di riparazione.
- 08/11/2005 polvere eliminata. Fotocamera apparentemente funzionante. Giorni totali in riparazione: 46.
- 13/12/2005 Scoperta nuovo difetto: da una diagnosi personale il problema sembra essere dovuto ad un pixel caldo che origina un punto rosso sulle foto.
Probabilmente l'unico modo per avere una macchina funzionante sarebbe quello di cambiare il sensore CCD, ma l'operazione potrebbe essere molto traumatica e farmi entrare in un circolo vizioso senza fine fatto di riparazioni e perdite di tempo e quindi vorrei procedere alla sostituzione della fotocamera o alla risoluzione del contratto secondo quanto spiegato nella direttiva sulla garanzia legale. Espongo a questo proposito i miei dubbi principali:

2) Posso obbligare il venditore, dati i ripetuti interventi non andati a buon fine, ad una sostituzione della fotocamera o alla conclusione del contratto con il rimborso dei soldi spesi per l'acquisto?
3) In quali casi serve la raccomandata da spedire entro sei mesi dall'acquisto del bene e a chi deve essere spedita?
4) Nel caso possa richiedere la sostituzione o la risoluzione del contratto e il venditore non fosse d'accordo, a chi mi devo rivolgere per far valere i miei diritti tenendo conto che non dispongo di elevate possibilita' economiche?
5) Se l'unica via fosse una causa legale cosa mi dovrei preoccupare di documentare?
6) Posso richiedere un indennizzo per i disagi che ho subito? In particolare mi riferisco all'impossibilita' di usare la fotocamera per quasi due mesi, allo stress e al tempo perso andando avanti e indietro inutilmente dal centro riparazioni. Aspettando una risposta, ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Giulia, da Asti

Risposta ADUC
Le rispondiamo seguendo i suoi punti:
1- per avvalersi delle previsioni del codice del consumo, lei deve consegnare il bene (in vista di una sostituzione) al VENDITORE. sappia che a questa garanzia si aggiunge quella del produttore, pertanto si legga cosa prevede, perche' in teoria lei potrebbe sfruttare quest'ultima se contempla condizioni migliori. In generale noi consigliamo comunque di sfruttare il venditore che e' un soggetto piu' vicino e contattabile. Il centro riparazioni autorizzato e' assimilabile al produttore.
2- faccia un tentativo bonario per ottenere la sostituzione, ed eventualmente glielo intimi tramite raccomandata A/R di messa in mora.
3- Si legga bene la scheda. Quello che ha scritto non ci e' chiaro. I sei mesi determinano semplicemente il soggetto su cui grava l'onere di provare se il problema riscontrato e' attribuibile o meno a un vizio originario.
4- Giudice di pace della sua citta'.
5- Nulla di particolare, se non i fatti e relativa documentazione dei tentativi di riparazione andati a vuoto. Oltre, naturalmente la prova che l'oggetto e' stato acquistato in quel determinato negozio (scontrino o altro).
6- si'. clicca qui
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