Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2005
Domanda 17 ottobre 2005
Mia suocera fu cacciata dall'Italia con le leggi razziali del 1939 perche' ebrea. Suo padre era uno dei piu' insigni matematici italiani di sempre. Da poco ha potuto iniziare la pratica (che la burocrazia chiama "BENEMERENZA" per avere un modesto appannaggio dallo stato italiano).
61 (2000-1939) + 5 anni (2005-2000) = 67 I "fortunati" piccoli ebrei che iniziavano le elementari (a 6 anni) avrebbero ora 73 anni; chi era invece agli ultimi anni del liceo (e' il caso di mia suocera) avrebbe praticamente ora sugli 84, 85 anni. Le procedure burocratiche vanno a rilento. Per accelerarle ci e' stato consigliato di inviare un certificato medico attestante le precarie condizioni di salute di questi eccezionali ULTRAOTTUAGENARI! Sto vomitando! Mio nonno e' morto senza aver percepito un soldo per la prima guerra mondiale combattuta sul CARSO! Nel caso di mia suocera stiamo parlando di sopravvissuta ai lager perche'... tempestivamente emigrata con tutta la famiglia! Subito alla fine della guerra lo stato tedesco risarci' gli ebrei emigrati con - a scelta - un vitalizio oppure un esborso "una tantum", equivalente, piu' o meno, ai soldi necessari per comperarsi una casa. Certo non possiamo paragonare il nazismo al fascismo (come quantita' di persone eliminate)! Pero'... dal momento che gli ebrei italiani erano di numero nettamente inferiore, il nostro stato, che non e' cambiato - come burocrazia - dal 1918 ad oggi, aggiunge al danno la beffa, aspettando che la soluzione finale stavolta venga... dal buon Dio!
Luigi, da Campi Bisenzio/Firenze

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