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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 settembre 2005
Domanda 3 settembre 2005
Alla cortese Vostra attenzione. Buongiorno, siamo Gianluca e Silvia, felicemente neo sposini. Disturbiamo per avere alcune informazioni e soprattutto un consiglio. Non essendo esperti del settore non riusciamo a capire se sia il caso di avviare un qualsiasi procedimento giuridico o se, in caso contrario, sarebbe "consigliabile" per noi lasciare perdere il tutto. Abbiamo una piccola diatriba col costruttore della nostra prima abitazione in DESIO e non sappiamo sinceramente come comportarci. Il compromesso stipulato da noi in data 08/03/2004 poneva come termine di consegna dell'appartamento e relativo box nel FEBBRAIO 2005. In tale compromesso e' stato indicato: "il possesso e il godimento avranno inizio con la data di consegna dell'immobile che si prevede entro FEBBRAIO 2005. Detta consegna e' prevista a titolo indicativo e senza che cio' costituisca impegno per la promettente venditrice". Non siamo stati in grado di far inserire all'atto della stipula una eventuale penale per possibili ritardi. In Febbraio 2005 del nostro appartamento non abbiamo potuto prendere ne' possesso ne' godimento in quanto i lavori erano ben lungi dall'essere completati. In data 21 Maggio 2005, io e Silvia siamo convolati a nozze, sempre senza una casa dove vivere e, dopo ripetute discussioni in famiglia, ci siamo dovuti accontentare di alloggiare in un appartamento in affitto trovato ad Albiate al costo di euro 600 al mese. Il tempo passa e ad oggi 31 Agosto 2005 gli interni della nostra abitazione non sono ancora ultimati e non possiamo entrare in casa. Nel frattempo, nello stesso lotto di terreno dove e' sorta la nostra palazzina, l'impresa costruttrice ha iniziato ad edificare una seconda abitazione (prevista e di cui ne eravamo a conoscenza) che per forza di cose al momento non ci lascia neppure accedere al nostro box a causa dei lavori in atto. Su nostra pressione verso il costruttore, ci e' stato risposto che finche' non verra' stipulato il rogito, noi non potremo entrare in casa. Chiedendo quando ha intenzione di rogitare ci e' stata via proposta una data successiva nel tempo, data che e' passata da Maggio 2005, a Luglio 2005, a Settembre 2005. Ad oggi l'ultima indicazione e' Ottobre/Novembre 2005. Nel frattempo i mesi di affitto cominciano a pesare e sinceramente non sappiamo come comportarci, visto che dovremmo altresi' accendere un mutuo di 20 anni per poter iniziare a godere della casa. E' possibile chiedere un vostro parere? Il fatto di doverci indebitare per 20 anni, non ci spinge a sostenere altre spese legali, quindi non sappiamo quale sarebbe per noi la soluzione migliore. Chiediamo scusa se vi abbiamo fatto perdere tempo leggendo questa lunga missiva, ma vi saremmo grati se potreste darci un suggerimento. Grazie.
Gianluca e Silvia

Risposta ADUC
Immaginiamo che anche voi vi siate resi conto che l'errore di fondo e' stato non avere stabilito un termine perentorio, che a questo punto va dato, anche unilateralmente, ma senza esagerare. Le consigliamo di farlo per il mese di novembre, visto che gia' vi era stato in qualche modo anticipato, con una raccomandata A/R in cui dite che a partire dalla data XX se l'appartamento non vi sara' consegnato, considererete una penale di yy euro al giorno, e chiedete che entro 15 giorni vi invii accettazione del tutto altrimenti lo porterete davanti ad un giudice che decidera' per voi.
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