Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2005
Domanda 18 luglio 2005
Gentili signori, in data 30 giugno 2005, presso lo studio per il quale collaboro, e dopo essere stata ripetutamente contattata telefonicamente, ho formalizzato la richiesta di attivazione dell'abbonamento adsl economy di tin.it. L'offerta kit risultava vantaggiosa, dal momento che si trattava di euro 32,95 al mese (con IVA) con utilizzo della linea 24 ore su 24 e compreso l'utilizzo del modem in comodato d'uso. Il modem e' stato consegnato il 15 luglio (mentre mi era stato indicato come giorno di consegna lunedi' prossimo) insieme al kit di installazione, ma dal momento che non mi era stata fornita ne' la userid ne' la password mi sono rivolta al numero verde come indicato nel foglio di istruzioni. Al numero verde mi hanno risposto che non potevano aiutarmi perche' questa forma di abbonamento prevede un'assistenza a pagamento, quindi avrei dovuto rivolgermi ad un numero, che mi e' stato indicato, al costo di euro 1.08 al minuto. Ho risposto che coloro che mi hanno proposto l'attivazione del servizio avevano "tralasciato" questo piccolo particolare (assistenza a pagamento a quel costo), ma mi e' stato detto che la formula economy costa meno proprio per questo motivo. Non essendo nelle condizioni di poter installare il kit perche' sprovvista dei dati necessari ho dovuto telefonare, manifestando il mio dissenso, dal momento che se fossi stata informata di questa assistenza a pagamento non avrei deciso di attivare l'abbonamento, perche' per qualsiasi problema (e durante l'attivazione e nel periodo di utilizzo della linea spesso ce ne sono) avrei dovuto contattarli e spendere delle cifre che mi avrebbero fatto perdere la convenienza dell'offerta. Mi e' stato risposto che probabilmente avrei dovuto chiamarli una volta sola, perche' una volta forniti quei dati non ci sarebbe stata piu' la necessita' di richiamarli, mi e' stato fornito lo user id, mentre per quanto riguarda la password mi e' stato risposto "provi 123456 oppure - cambiami". Ho provato ma non e' stato possibile avviare la connessione perche' i dati forniti erano evidentemente sbagliati. Quindi devo dedurre che ad un'assistenza cosi' costosa non corrisponde neppure la fornitura ottimale di un servizio. A questo punto, non contenta del servizio fornito, ho telefonato di nuovo ed ho chiesto di poter usufruire del diritto al recesso, chiedendo informazioni su cosa avrei dovuto fare. Mi e' stato risposto di inviare un fax ad un numero che, dopo diverse prove, e' risultato non attivo. Alla terza chiamata mi e' stato finalmente indicato che avrei dovuto fare una raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Nuova tin. it, casella postale10797 Roma EUR, e mi e' stato poi fornito un altro indirizzo per la restituzione del modem, effettivamente corrispondente a quello di provenienza del pacco stesso. Successivamente mi sono andata a leggere il contratto scaricandolo da internet ed ho visto che l'indirizzo indicato per la raccomandata e' un altro, corrispondente alla sede operativa della societa'. A questo punto non so se utilizzare l'indirizzo che mi e' stato fornito dall'operatore o quello indicato sul contratto. Potrei chiedervi un'opinione in merito? Mi scuso per la lunghezza della lettera e per lo sfogo. Mi sono sentita presa in giro da un'azienda che reputavo seria, dal momento che non ho ricevuto un'informazione che sarebbe stata determinante nella mia scelta. E' vero che andando a leggere (di mia iniziativa e non perche' mi e' stato indicato dagli operatori) nel sito di tin. it l'informazione e' disponibile, ma perche' non indicarmela anche al momento della formalizzazione della richiesta? E' un giochino che non mi e' piaciuto, una disinformazione voluta perche' credo che nessuno accetterebbe di utilizzare un'assistenza dove in soli 10 minuti di telefonata si arriva alla cifra di 10,80 euro! Inoltre questo episodio mi ha fatto perdere mezza giornata di lavoro e credibilita' nei confronti del titolare dello studio professionale, che avrebbe preferito concludere il contratto con Tele2 mentre io ho "difeso" Tin.it, con la quale ho un abbonamento a casa che non mi ha mai dato problemi (quindi credo che le spese necessarie per esercitare il diritto di recesso e per rimandare indietro il kit di installazione saranno a mio carico). Vi ringrazio per l'attenzione e vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Federica, da Portoferraio

Risposta ADUC
Il kit lo reinvii con una assicurata e poi inserisca fotocopia di questa spedizione nella raccomandata A/R di recesso che inviera' all'indirizzo indicato in contratto. Dove le consigliamo di verificare, per non avere ulteriori sorprese, la tempistica e la normativa in merito.
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