Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Impianto Gas di casa non "a regola d'arte" benché con Dichiarazione di Conformità

11 agosto 2008
Domanda 11 agosto 2008
Gentili Signori,
dal 1° Agosto 2008 sono proprietario di un alloggio, che mi è stato venduto come ristrutturato, come dichiarato dall'agenzia intermediaria e dal vecchio proprietario. Le ristrutturazioni hanno comportato il rinnovamento degli impianti elettrico e di quello del gas (per uso cucina e acqua calda). Al momento dell'atto di acquisto presso il notaio, ho ricevuto dal vecchio proprietario "fotocopia" fax delle "Dichiarazioni di Conformità dell'Impianto alla Regola dell'Arte" relative ai suddetti interventi di ristrutturazione. Tra l'altro tali fotocopie consistono in n° 1 pagina per ciascuna Dichiarazione (non ci sono allegati, nè elenchi dei materiali usati, né Certificato di Riconoscimento dei Requisiti Tecnico-Professionali da parte degli installatori, ecc. ecc.). Dovendo spostare il vecchio contatore da dentro casa (attualmente è nel cucinino) a fuori (sul balcone), dopo aver sbrigato le pratiche di intestazione a mio nome dell'utenza Italgas, e di richiesta di intervento dei tecnici per l'installazione del nuovo contatore, ho fatto predisporre sul muro del balcone la "nicchia" per l'alloggiamento del contatore (secondo le chiare indicazioni datemi dai tecnici Italgas). Al che scopriamo che i tubi di rame, (del nuovo impianto fatto dalla ditta che ha rilasciato la relativa Dichiarazione), passanti nell'intercapedine dei muri tra cucinino e balcone, "non sono a norma" in quanto sono semplici tubi sì di rame ma privi della "guaina" protettiva prevista dalle specifiche tecniche. Da circa tre giorni sto cercando di contattare telefonicamente il titolare della ditta che ha eseguito i lavori dell'impianto gas ma inutilmente. Non ho dati utili per rintracciarlo nel breve periodo, sapendo da terze persone che si trova in vacanza nel Sud Italia. Posto che entrerò fisicamente nel nuovo alloggio il 29 agosto 2008 (ho già fissato con la ditta apposita la data del trasloco) e che non ho intenzione di abitare un alloggio a 'rischio di esplosione', e considerando che l'alloggio fa parte di un condominio di 3 piani . quindi vi è implicata anche la sicurezza e l'incolumità di altre persone, vorrei poter fare intervenire la ditta esecutrice dei lavori "al più presto possibile" per il "completo ripristino della conformità dell'impianto secondo le norme vigenti". La mia domanda è questa : a quale organismo (giudiziario, o di altro genere) mi devo rivolgere per poter denunciare l'irregolarità nell'esecuzione dei lavori e la non conformità dell'impianto suddetto? Inoltre, in caso di denuncia alle autorità competenti, posso pretendere che "l'intero attuale impianto" venga smantellato per verificare che "non sussistano" altre condizioni simili a quelle da noi riscontrate e che "venga rimesso a norma", addebitando l'intero onere di tali lavori e di quelli indirettamente connessi (ripristino dei muri, dell'intonacatura, della piastrellatura di muro e pavimento del cucinino)?
Posso predisporre che un'altra ditta esegua tali lavori e ne addebiti interamente l'onere economico alla ditta esecutrice dei lavori non a regola d'arte? Vi ringrazio anticipatamente della Vs. preziosa e (spero) celere risposta, considerati i tempi stretti a mia disposizione.
Cordiali saluti
Roberto, da Torino (TO)

Risposta ADUC
a nostro avviso suo interlocutore e' il venditore che a sua volta dovra' "rifarsi sulla ditta esecutrice". Il nostro consiglio e' di procedere tramite un legale di sua fiducia ad un accertamento tecnico preventivo.
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