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Cara ADUC

Gestione dei viaggi all'estero

25 maggio 2009
Domanda 25 maggio 2009
In data 29 aprile ho prenotato - pagando il 10% di acconto - un soggiorno studio in Inghilterra per le mie due figlie (14 e 13 anni). In data 4 aprile le ragazze ricevono, dalla EF srl, lettera di conferma su destinazione e periodo (poichè il rischio era che in caso di numero inadeguato di partecipanti periodo e destinazione avrebbero potuto mutare o essere annullati), con tanto di rassicurazioni sui dettagli e l'arrivederci a presto. La lettera raccomanda di saldare l'importo residuo tassativamente entro il 14 maggio (ca. 3,4 milioni di euro x entrambe le ragazze). Con il saldo effettuato nei termini, in data odierna, (21/5), ricevo una chiamata sul mio cellulare dall'organizzazione, che mi comunica che il numero minimo non è stato raggiunto e, quindi, a 5 settimane dalla partenza, mi verranno rimborsate le quote versate, oppure posso scegliere altre alternative (a Malta, anzichè in Gran Bretagna) oppure, sempre in Inghilterra, ma con differente sistemazione e a costo maggiorato (570 euro in più a ragazza). Il fatto che tra le norme contrattuali prevedano la clausola vessatoria che possono annullare sino all'ultimo giorno senza dover rimborsare spesa alcuna al di fuori delle quote pagate mi sembra poco ortodosso. Chiedo quindi se Vi ravvisiate un qualche appiglio giuridico per motivare il mio reclamo e:
1) chiedere un rimborso forfettario a compenso del disagio del dover riorganizzare, a poche settimane dalla partenza, un nuova vacanza studio
2) ottenere l'alternativa a prezzo scontato rispetto alla richiesta.
Grazie anticipatamente per l'aiuto che potrete darmi


Risposta ADUC
la clausola che lei chiama vessatoria (e che potrebbe esserlo) l'ha firmata due volte? Perche' se cosi' non fosse, non e' valida e potrebbe quindi pretendere diverse condizioni da quelle esposte (come quelle paventate da lei). Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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