Cara ADUC
Freelander: il meccanico ci mette le mani... da un guasto ora ne ho 4
Domanda
9 agosto 2008
Possiedo un Freelander da 7 anni, e mi sono sempre rivolta ad un centro riparazioni che espone il marchio Land Rover.
A giugno inspiegabilmente il portellone posteriore smise di funzionare, per mancanza di tempo ho portato solo 1/8 l'auto nella solita officina per la riparazione.
Il meccanico addetto ha controllato il sistema collegando il Computer con Cd Casa Madre per verificare quale fosse il motivo del non funzionamento
Dopo diversi tentativi ha appurato che il guasto era attribuibile alla centralina.
Sempre utilizzando il computer nello stesso momento e davanti ai miei occhi, ha aperto il portellone facendo alzare e scendere il vetro posteriore, che diversamente senza quest'azione non permette aperture.
Dovendo la centralina essere ordinata, ci siamo accordati per un secondo appuntamento al martedi' successivo.
Il lunedi' ricevo la telefonata dell'officina che mi comunica che forse il guasto non e' nella centralina ma nel motore alza cristalli....
notare la centralina costava Euro 170, mentre il motore costava Euro 318,00 + manodopera.
Sono rimasta un po' perplessa, e il martedi' quando ho riportato l'auto, ho anticipato verbalmente che una volta smontato il portellone avrebbero dovuto richiedere la mia autorizzazione prima di procedere nell'ordine del pezzo.
Infatti sono stata contattata e senza nulla di scritto mi e' stato comunicato che il danno era proprio al motore alzavetri.
Quest'auto ha 7 anni, quindi ho richiesto di non procedere con la riparazione..perche' l'intenzione e' di cambiarla appena possibile.
Il giorno dopo sono andata a ritirala ho pagato Euro 96,00 di stacco e riattacco pannello.
Una volta arrivata a casa, chiudo l'auto e mi accorgo che l'antifurto non funziona piu' come prima, infatti rileva il portellone aperto, che i tergicristalli posteriori non funzionano, l'acqua del tergicristallo posteriole lo stesso, idem lo sbrinatore posteriore.
Chiamo l'officina e mi dicono di riportarla.
Risultato, smontano nuovamente il pannello, ci girano in giro mettendo mani e provando un po'...ma senza restituirmi, quanto prima del loro intervento funzionava...comunicandomi che si tratta di una coincidenza.
Ora mi trovo ad aver speso dei soldi, l'auto guasta in piu' punti, mentre prima era solo una cosa che non funzionava.
Ovviamente una volta a casa ho chiamato Land Rover Italia ufficio clienti...e mi e' stato comunicato che questa officina che espone marchio Land Rover...non fa parte delle officine autorizzate.
Che daranno immediata comunicazione al loro centro e di recarmi in una delle loro.
a questo punto vorrei sapere come devo comportarmi, perche' al di la dei 96,00 Euro spesi di manodopera, oggi oltre al possibile guasto alzavetri, mi ritrovo con altri 3 guasti da aggiungere e da pagare a chi li riparera'.
Anna Luigia, da Milano (MI)
A giugno inspiegabilmente il portellone posteriore smise di funzionare, per mancanza di tempo ho portato solo 1/8 l'auto nella solita officina per la riparazione.
Il meccanico addetto ha controllato il sistema collegando il Computer con Cd Casa Madre per verificare quale fosse il motivo del non funzionamento
Dopo diversi tentativi ha appurato che il guasto era attribuibile alla centralina.
Sempre utilizzando il computer nello stesso momento e davanti ai miei occhi, ha aperto il portellone facendo alzare e scendere il vetro posteriore, che diversamente senza quest'azione non permette aperture.
Dovendo la centralina essere ordinata, ci siamo accordati per un secondo appuntamento al martedi' successivo.
Il lunedi' ricevo la telefonata dell'officina che mi comunica che forse il guasto non e' nella centralina ma nel motore alza cristalli....
notare la centralina costava Euro 170, mentre il motore costava Euro 318,00 + manodopera.
Sono rimasta un po' perplessa, e il martedi' quando ho riportato l'auto, ho anticipato verbalmente che una volta smontato il portellone avrebbero dovuto richiedere la mia autorizzazione prima di procedere nell'ordine del pezzo.
Infatti sono stata contattata e senza nulla di scritto mi e' stato comunicato che il danno era proprio al motore alzavetri.
Quest'auto ha 7 anni, quindi ho richiesto di non procedere con la riparazione..perche' l'intenzione e' di cambiarla appena possibile.
Il giorno dopo sono andata a ritirala ho pagato Euro 96,00 di stacco e riattacco pannello.
Una volta arrivata a casa, chiudo l'auto e mi accorgo che l'antifurto non funziona piu' come prima, infatti rileva il portellone aperto, che i tergicristalli posteriori non funzionano, l'acqua del tergicristallo posteriole lo stesso, idem lo sbrinatore posteriore.
Chiamo l'officina e mi dicono di riportarla.
Risultato, smontano nuovamente il pannello, ci girano in giro mettendo mani e provando un po'...ma senza restituirmi, quanto prima del loro intervento funzionava...comunicandomi che si tratta di una coincidenza.
Ora mi trovo ad aver speso dei soldi, l'auto guasta in piu' punti, mentre prima era solo una cosa che non funzionava.
Ovviamente una volta a casa ho chiamato Land Rover Italia ufficio clienti...e mi e' stato comunicato che questa officina che espone marchio Land Rover...non fa parte delle officine autorizzate.
Che daranno immediata comunicazione al loro centro e di recarmi in una delle loro.
a questo punto vorrei sapere come devo comportarmi, perche' al di la dei 96,00 Euro spesi di manodopera, oggi oltre al possibile guasto alzavetri, mi ritrovo con altri 3 guasti da aggiungere e da pagare a chi li riparera'.
Anna Luigia, da Milano (MI)
Risposta ADUC
chiedere un parere ad un altro tecnico, magari autorizzato, e' una buona idea, ma come procedere dopo dipende molto da quanto ha di scritto (dimostrabile) riguardo agli interventi effettuati. La scelta potrebbe essere tra l'obbligare la prima officina a effettuare un intervento risolutivo (gratuito, ovviamente) e il far eseguire lo stesso da un'officina diversa chiedendo poi il rimborso del danno alla prima officina. In ambedue i casi, lo ripetiamo, tutto dipende da quanto possa dimostrare riguardo alla causa dei danni stessi, ipotizzando il dover rivolgersi in seguito ad un giudice (o a una commissione di conciliazione). Nel secondo caso poi le cose potrebbero essere piu' difficili perche' entrerebbe in scena un terzo soggetto, e il suo intervento potrebbe poi rendere difficile provare e identificare il danno sul mezzo. In generale le consigliamo l'invio di una messa in mora con la contestazione del danno e quantificazione dello stesso (quantificazione che potra' fare con l'aiuto della seconda officina, magari attraverso un loro preventivo). Potrebbe forse gia' risolvere con una prima richiesta di rimborso. Queste le istruzioni, anche relativamente a passi successivi: clicca qui
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