Cara ADUC
Fatturazione in chiaro: Garante Privacy (13/03/08 in G.U n.79 del 3/04/08)
Domanda
4 aprile 2009
Spett. ADUC,
ho scritto a diverse associazioni tutela consumatori, ma fino ad oggi ho constatato che il mio quesito non ha trovato l'interesse di nessuno.
Navigando in Internet ho trovato il vs. sito dal quale ho prelevato i vari indirizzi per potervi sottoporre il mio problema, che credo non sia da sottovalutare.
Avevo scritto al Servizio Clienti TELE2 per richiedere la "Fatturazione in chiaro" a norma dell'ultima disposizione del Garante delle Tlc (13/03/08 in G.U n.79 del 3/04/08). Motivo:fatturazione di numeri chiamati non identificabili per oscuramento delle ultime tre cifre, in zone a me sconosciute. Speravo di ottenere una risposta positiva ed invece mi vedo rispondere dalla Tele2 che, rifacendosi alla Legge 675/96 abrogata e sostituita dal D.Lgs 196/2003, anche se tale normativa non mette in discussione il diritto dell'abbonato di controllare l'esattezza degli addebiti, cerca di conciliare questo diritto con i diritti di altri soggetti la cui sfera privata potrebbe essere interessata dalla fatturazione dettagliata (ad esempio, componenti del nucleo familiare, per utenze domestiche). Quindi non hanno preso in considerazione la nuova disposizione del Garante delle Tlc, come se non esistesse.
Ma allora la disposizione del Garante delle Tlc (13/03/08 in G.U n.79 del 3/04/08)(RECENTE) non serve a niente? Chiamando il numero verde 848 99 1022 mi hanno riferito che tale norma vale per la contestazione degli addebiti di alcuni numeri e inoltre che la Tele2 non ha aderito alla "facoltà" che ha disposto il Garante di emettere fatture in chiaro. Ribadisco "facoltà" e non obbligo derivante dalla richiesta dell'abbonato. E' così? E' vero che i fornitori di servizi telefonici hanno la facoltà di aderire al provvedimento da me citato. Allora deduco: non è cambiato niente !.
In un sito, ho trovato, quanto di seguito riportato:
"A partire dal 1* luglio 2008, invece, i gestori di telefonia fissa e mobile potranno (mio commento:NON DOVRANNO) indicare nella fatturazione dettagliata, gia' chiesta o che verra' chiesta dagli abbonati, i numeri completi delle comunicazioni. I gestori telefonici potranno (RIPETONO LO STESSO VERBO) esercitare questa facolta' a condizione che, come richiesto dal Garante, tutti gli abbonati vengano preventivamente portati a conoscenza di questa possibilita', mediante un'apposita informativa da inserire all'interno di almeno due fatture e nel sito web del fornitore. L'informativa dovra' citare la decisione del fornitore di avvalersi dell'autorizzazione del Garante (mia nota:Quindi se non vogliono avvalersi, tutto rimane come prima....impossibilità di controllare la fatturazione! Provvedimento che non serve a niente) e specificare che tutti gli abbonati la riceveranno 'in chiaro', salvo che non intendano mantenere il mascheramento delle ultime tre cifre". Cosa cambia? Mi sembra che le cose rimangano sempre nello stesso modo. Gli abbonati dovremo sempre accettare senza poter controllare. Cosa fare ?. MI potete dare un consiglio?
Maria, da Vittoria (RG)
ho scritto a diverse associazioni tutela consumatori, ma fino ad oggi ho constatato che il mio quesito non ha trovato l'interesse di nessuno.
Navigando in Internet ho trovato il vs. sito dal quale ho prelevato i vari indirizzi per potervi sottoporre il mio problema, che credo non sia da sottovalutare.
Avevo scritto al Servizio Clienti TELE2 per richiedere la "Fatturazione in chiaro" a norma dell'ultima disposizione del Garante delle Tlc (13/03/08 in G.U n.79 del 3/04/08). Motivo:fatturazione di numeri chiamati non identificabili per oscuramento delle ultime tre cifre, in zone a me sconosciute. Speravo di ottenere una risposta positiva ed invece mi vedo rispondere dalla Tele2 che, rifacendosi alla Legge 675/96 abrogata e sostituita dal D.Lgs 196/2003, anche se tale normativa non mette in discussione il diritto dell'abbonato di controllare l'esattezza degli addebiti, cerca di conciliare questo diritto con i diritti di altri soggetti la cui sfera privata potrebbe essere interessata dalla fatturazione dettagliata (ad esempio, componenti del nucleo familiare, per utenze domestiche). Quindi non hanno preso in considerazione la nuova disposizione del Garante delle Tlc, come se non esistesse.
Ma allora la disposizione del Garante delle Tlc (13/03/08 in G.U n.79 del 3/04/08)(RECENTE) non serve a niente? Chiamando il numero verde 848 99 1022 mi hanno riferito che tale norma vale per la contestazione degli addebiti di alcuni numeri e inoltre che la Tele2 non ha aderito alla "facoltà" che ha disposto il Garante di emettere fatture in chiaro. Ribadisco "facoltà" e non obbligo derivante dalla richiesta dell'abbonato. E' così? E' vero che i fornitori di servizi telefonici hanno la facoltà di aderire al provvedimento da me citato. Allora deduco: non è cambiato niente !.
In un sito, ho trovato, quanto di seguito riportato:
"A partire dal 1* luglio 2008, invece, i gestori di telefonia fissa e mobile potranno (mio commento:NON DOVRANNO) indicare nella fatturazione dettagliata, gia' chiesta o che verra' chiesta dagli abbonati, i numeri completi delle comunicazioni. I gestori telefonici potranno (RIPETONO LO STESSO VERBO) esercitare questa facolta' a condizione che, come richiesto dal Garante, tutti gli abbonati vengano preventivamente portati a conoscenza di questa possibilita', mediante un'apposita informativa da inserire all'interno di almeno due fatture e nel sito web del fornitore. L'informativa dovra' citare la decisione del fornitore di avvalersi dell'autorizzazione del Garante (mia nota:Quindi se non vogliono avvalersi, tutto rimane come prima....impossibilità di controllare la fatturazione! Provvedimento che non serve a niente) e specificare che tutti gli abbonati la riceveranno 'in chiaro', salvo che non intendano mantenere il mascheramento delle ultime tre cifre". Cosa cambia? Mi sembra che le cose rimangano sempre nello stesso modo. Gli abbonati dovremo sempre accettare senza poter controllare. Cosa fare ?. MI potete dare un consiglio?
Maria, da Vittoria (RG)
Risposta ADUC
la sua interpretazione e' corretta, ma va comunque integrata con l'art. 124 del Codice della privacy che prevede per ogni abbonato il diritto di conoscere le ultime tre cifre dei numeri chiamati "ad esclusivi fini di specifica contestazione dell'esattezza di addebiti determinati o riferiti a periodi limitati". Si faccia dunque valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
Internet e telefonia, in edicola la guida Aduc:
clicca qui
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
Internet e telefonia, in edicola la guida Aduc:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti