Cara ADUC
ENI Gas & Power -Addebito in banca e si "dimenticano" di scalare l'importo!!!
Domanda
17 gennaio 2009
Buongiorno, vi scrivo per chiedervi consiglio, su un fatto avvenuto proprio in questi giorni.
Si parla di ENI, naturalmente.
Sono cliente ENI da Luglio 2007 e ho l'addebito delle bollette, su conto corrente postale(Banco Posta), fin dalla prima bolletta.
Anticipo che tutte le bollette sono sempre state addebitate a tempo debito e che il relativo importo mi è sempre stato scalato dal mio conto.
La fattura del periodo di riferimento per l'erogazione 08/10/2008-03/12/2008 avrebbe dovuto essere addebitata in data 27/12/2008, ma questo non è avvenuto.
Circa una settimana fa dopo svariati tentativi di contattare il call center 800900700, sono riuscito a parlare con un operatore, il quale mi ha assicurato che la fattura in esame è stata correttamente pagata.
L'unico problema è che l'importo non è stato scalato dal mio conto.
Ho fatto fare un estratto conto dettagliato direttamente allo sportello e non risulta nessun addebito da parte di ENI per l'importo in esame.
Ho provato a controllare pure sul profilo utente on-line di ENI che naturalmente va e non va, e anche lì,la fattura risulta pagata.
Ora sono 4 giorni che cerco di contattare un'anima al numero verde soprascritto, ma il risultato è zero.
Non risponde nessuno.
Mi è quindi sorto il dubbio che abbiano sbagliato l'operazione bancaria e che ci sia la possibilità che mi tolgano l'erogazione del gas, al momento che si accorgessero di non aver incassato i soldi regolarmente.
Cosa mi consigliate di fare???
Anche perchè di passare le giornate ad ascoltare la samba della segreteria ENI e non riuscire a parlare con nessuno, ne ho discretamente le tasche piene, soprattutto per un errore non mio.
In più non vorrei trovarmi poi una fattura esorbitante da pagare nel 2009, in modo che loro possano farmi pagare l'IVA al 20% al posto del 10% dato che il consumo in esame è relativo allo scaglione con aliquota dimezzata.
In ogni caso, siete dei grandi!! Grazie.
Massimiliano , da Caraglio (CN)
Si parla di ENI, naturalmente.
Sono cliente ENI da Luglio 2007 e ho l'addebito delle bollette, su conto corrente postale(Banco Posta), fin dalla prima bolletta.
Anticipo che tutte le bollette sono sempre state addebitate a tempo debito e che il relativo importo mi è sempre stato scalato dal mio conto.
La fattura del periodo di riferimento per l'erogazione 08/10/2008-03/12/2008 avrebbe dovuto essere addebitata in data 27/12/2008, ma questo non è avvenuto.
Circa una settimana fa dopo svariati tentativi di contattare il call center 800900700, sono riuscito a parlare con un operatore, il quale mi ha assicurato che la fattura in esame è stata correttamente pagata.
L'unico problema è che l'importo non è stato scalato dal mio conto.
Ho fatto fare un estratto conto dettagliato direttamente allo sportello e non risulta nessun addebito da parte di ENI per l'importo in esame.
Ho provato a controllare pure sul profilo utente on-line di ENI che naturalmente va e non va, e anche lì,la fattura risulta pagata.
Ora sono 4 giorni che cerco di contattare un'anima al numero verde soprascritto, ma il risultato è zero.
Non risponde nessuno.
Mi è quindi sorto il dubbio che abbiano sbagliato l'operazione bancaria e che ci sia la possibilità che mi tolgano l'erogazione del gas, al momento che si accorgessero di non aver incassato i soldi regolarmente.
Cosa mi consigliate di fare???
Anche perchè di passare le giornate ad ascoltare la samba della segreteria ENI e non riuscire a parlare con nessuno, ne ho discretamente le tasche piene, soprattutto per un errore non mio.
In più non vorrei trovarmi poi una fattura esorbitante da pagare nel 2009, in modo che loro possano farmi pagare l'IVA al 20% al posto del 10% dato che il consumo in esame è relativo allo scaglione con aliquota dimezzata.
In ogni caso, siete dei grandi!! Grazie.
Massimiliano , da Caraglio (CN)
Risposta ADUC
rischi di vedersi applicata l'iva ordinaria non li vediamo. Il problema e' proprio il fatto che il pagamento non e' avvenuto (perlomeno da parte sua) e quindi lei, in caso di future contestazioni, non potra' dimostrarlo. Crediamo debba come minimo mettere le mani avanti inviando una raccomandata a/r (magari anticipata via fax) dove descrive il tutto dichiarando di rimanere disponibile al pagamento della fattura nelle modalita' che loro stabiliranno e di ritenersi comunque libero da ogni responsabilita' al riguardo visto che ha fatto tutto quello che poteva per chiarire e risolvere la cosa. E' possibile che vi sia stato un disguido e magari l'addebito potrebbe arrivare in seguito, ed e' anche vero che al momento in cui si accorgessero dell'errore dovrebbero comunque inviarle un sollecito (con bollettino allegato) PRIMA di intervenire sulla fornitura. Controlli in merito il contratto.
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