Cara ADUC
Enelenergia - rimborso deposito cauzionale non effettuato
Domanda
23 luglio 2009
Gentilissimi, vorrei illustrare una spiacevole situazione e chiedere un consiglio in merito.
L'1/1/2008 mi sono trasferita in un nuovo appartamento e ho recesso il contratto con ENELENERGIA (poichè nel nuovo appartamento era già attivato il servizio gas ENEIDE più conveniente) con fax e raccomandata e precisando il nuovo indirizzo cui mandare i bollettini di pagamento a far data dal 1/4/2008. Nel comprensibile trambusto del trasferimento e certa di aver fatto il possibile e il necessario (avendo peraltro pregato il proprietario della vecchia abitazione di avvisarmi se mi fosse arrivata corrispondenza) non ho più pensato alle bollette di ENELENERGIA che potevano comunque essere azzerate con i riconteggi, finchè a marzo 2009 non ha chiamato un'agenzia di credito che rivendicava il pagamento di 2 bollette per un totale di circa 100 euro. Ho risposto che, prima di pagare, avevo il diritto di visionare le bollette, mai pervenute al nuovo indirizzo perchè spedite al vecchio: richiesta ignorata. Alla fine ho dovuto forzatamente pagare le quote perchè mi hanno posto l'ultimatum del 31 marzo. A questo punto, archiviando le bollette, ho rivisto il contratto e ho scoperto di avere diritto al rimborso del deposito cauzionale di euro 77, pagato con bolletta 370207075196 del 23/2/2007, che ho richiesto con raccomandata spedita ai primi di marzo 2009. Alcuni giorni fa, essendo trascorsi ormai 4 mesi senza alcun riscontro, ho deciso di chiamare ENELENERGIA venendo a sapere che sull'ultima bolletta risulto creditrice di ben 3 euro e su un'altra mi sono stati scalati 55 (non 77!) euro e che ENELENERGIA continua a mandarmi le comunicazioni al vecchio indirizzo. Reitero, allora, verbalmente la richiesta di rimborso dei 77 euro. Chiedo copia più volte, senza successo, della bolletta da cui sono stati scalati i 55 euro, che un operatore ipotizza possa essere il deposito cauzionale, ricevendo sempre analoga spiegazione: le bollette sono state spedite sì, ma all'indirizzo vecchio, chiedo allora un fax che mi viene detto sarà spedito nel raggio di due giorni: mai ricevuto! Sono 3 settimane che parlo con persone differenti del call center cui devo rispiegare ogni volta tutto, ma ad oggi, con una richiesta scritta di marzo non si vede soluzione. A questo punto è diventata una questione di principio: ho dovuto subire ingiustamente le accuse poco garbate dell'agenzia di credito di non voler pagare bollette vecchie di un anno quando l'errore è avvenuto da parte di ENELENERGIA, che non ha corretto il recapito, mentre i miei diritti vengono ignorati. Cosa posso fare? Tra l'altro ho scoperto che ENELENERGIA non spedisce assegni ma scala quanto dovuto dalle bollette, ma ora che non è più il mio gestore come la mettiamo?
Maria, da Pescara (PE)
L'1/1/2008 mi sono trasferita in un nuovo appartamento e ho recesso il contratto con ENELENERGIA (poichè nel nuovo appartamento era già attivato il servizio gas ENEIDE più conveniente) con fax e raccomandata e precisando il nuovo indirizzo cui mandare i bollettini di pagamento a far data dal 1/4/2008. Nel comprensibile trambusto del trasferimento e certa di aver fatto il possibile e il necessario (avendo peraltro pregato il proprietario della vecchia abitazione di avvisarmi se mi fosse arrivata corrispondenza) non ho più pensato alle bollette di ENELENERGIA che potevano comunque essere azzerate con i riconteggi, finchè a marzo 2009 non ha chiamato un'agenzia di credito che rivendicava il pagamento di 2 bollette per un totale di circa 100 euro. Ho risposto che, prima di pagare, avevo il diritto di visionare le bollette, mai pervenute al nuovo indirizzo perchè spedite al vecchio: richiesta ignorata. Alla fine ho dovuto forzatamente pagare le quote perchè mi hanno posto l'ultimatum del 31 marzo. A questo punto, archiviando le bollette, ho rivisto il contratto e ho scoperto di avere diritto al rimborso del deposito cauzionale di euro 77, pagato con bolletta 370207075196 del 23/2/2007, che ho richiesto con raccomandata spedita ai primi di marzo 2009. Alcuni giorni fa, essendo trascorsi ormai 4 mesi senza alcun riscontro, ho deciso di chiamare ENELENERGIA venendo a sapere che sull'ultima bolletta risulto creditrice di ben 3 euro e su un'altra mi sono stati scalati 55 (non 77!) euro e che ENELENERGIA continua a mandarmi le comunicazioni al vecchio indirizzo. Reitero, allora, verbalmente la richiesta di rimborso dei 77 euro. Chiedo copia più volte, senza successo, della bolletta da cui sono stati scalati i 55 euro, che un operatore ipotizza possa essere il deposito cauzionale, ricevendo sempre analoga spiegazione: le bollette sono state spedite sì, ma all'indirizzo vecchio, chiedo allora un fax che mi viene detto sarà spedito nel raggio di due giorni: mai ricevuto! Sono 3 settimane che parlo con persone differenti del call center cui devo rispiegare ogni volta tutto, ma ad oggi, con una richiesta scritta di marzo non si vede soluzione. A questo punto è diventata una questione di principio: ho dovuto subire ingiustamente le accuse poco garbate dell'agenzia di credito di non voler pagare bollette vecchie di un anno quando l'errore è avvenuto da parte di ENELENERGIA, che non ha corretto il recapito, mentre i miei diritti vengono ignorati. Cosa posso fare? Tra l'altro ho scoperto che ENELENERGIA non spedisce assegni ma scala quanto dovuto dalle bollette, ma ora che non è più il mio gestore come la mettiamo?
Maria, da Pescara (PE)
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