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Comportamento amministratore condominio e assicurazione
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Lettera 
8 dicembre 2011 0:00
 
Nel condominio in cui vive mia madre, su un tratto di parete nell'ingresso è comparsa una infiltrazione d'acqua. Dopo vari solleciti, l'amministratore ha inviato un muratore e un idraulico per capire quale fosse il problema e poi ha aperto una pratica con l'assicurazione condominiale. Sono iniziati i lavori e il danno è stato subito individuato: le tubature che corrono sotto il pavimento sono rovinate e ci sono delle perdite (secondo il muratore ciò è dovuto a una quantità eccessiva di calce nel cemento, faccio presente che l'edificio è del 1980 circa). Hanno rotto il pavimento fino a metà e poi hanno chiamato il perito dell'assicurazione per una valutazione del danno. Il perito ha posto subito due ordini di problemi, uno legato a un tetto d'indennizzo intorno ai 1.500 euro (il premio annuo è superiore ai 1.000 euro) e un altro dovuto al fatto che, secondo il perito stesso, le assicurazioni coprono solo danni dovuti a rotture improvvise di tubi, sarebbero esclusi quindi i danni per usura o vetustà. Io ho fatto alcune ricerche in rete e da quello che ho capito quest'ultimo punto non corrisponde al vero, nel senso che la dicitura "rottura accidentale", che compare ad esempio in questo tipo di polizze Globale Fabbricati, non indica affatto un guasto improvviso ma si riferisce all'assenza di dolo oppure di colpa, nel caso in cui si tratti di tubature sulle quali il condomino non ha effettuato la necessaria manutenzione, ma come si può fare manutenzione sulle tubature che passano sotto i pavimenti? Mercoledì scorso, alla presenza dell'amministratore e del perito, ho cercato di far valere quelle che, credo, siano le mie ragioni e ho avuto la sgradevolissima sensazione che l'amministratore non stesse per nulla agendo nell'interesse dei condomini ma era anzi un po' seccato dal mio intervento. Da quel giorno non si è più fatto vedere nessuno, muratore e idraulico hanno lasciato tutto come stava, compresi vari pezzi di tubo arrugginito e cemento sparsi qua e là (mia madre ha quasi 80 anni), ho chiamato una volta l'amministratore ma non ha saputo dare spiegazioni. Sono venuto a sapere, inoltre, che il perito ha fatto una "proposta" che ritengo demenziale, e cioè di eseguire i lavori solo per due terzi, circa, del pavimento dell'ingresso (poiché oltre l'assicurazione "non copre"), il che vorrebbe dire lasciare sotto il pavimento quasi un metro di tubo vecchio, anche questo destinato certamente a rompersi presto, viste le condizioni. Ciliegina sulla torta, l'amministratore non ha fatto avere a mia madre alcun preventivo di spesa (eppure spetterebbe a lui, suppongo, mettere in concorrenza varie ditte e spuntare il preventivo migliore). Se l'amministratore, invece di fare i nostri interessi, diviene un soggetto in più contro il quale lottare per far valere i propri diritti, mi domando che cosa lo paghiamo a fare. Ringrazio in anticipo per qualunque consiglio potrete darmi.
Marzetti, da Fermo (FM)

Risposta:
non è chiaro se l'assicurazione condominiale copra anche i danni provenienti da parti di proprietà esclusiva. Se così fosse le converrebbe agire direttamente contro l'assicurazione. Si faccia fornire dall'amministratore le condizioni generali della polizza e se del caso si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php diretta contro l'assicurazione.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: http://sosonline.aduc.it/info/gallucci.php
 
 
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