Cara ADUC
Capitale di riferimento nell'operativita' in derivati
Domanda
21 ottobre 2006
Ho acquistato un equity protection Deutchse bank servendomi di un conto on line con mia soddisfazione per il prezzo a sconto rispetto a quello di collocamento e per la commissione di acquisto effettivamente incoparabile con quella dei canali bancari tradizionali. Ora veniamo al dunque: mi e' giunta una mail da parte della banca che mi avvisava di dovere ritederminare il mio capitale di riferimento! Si tratta di un equity protection sull'indice Nikkei, mi e' stato riconosciuto come un investimento in derivati, e' giusto secondo voi? Ho inviato fax ritederminando il capitale di riferimento, anzi alzando la cifra avendo in previsione altri acquisti di certificati. Tutto cio' avra' delle implicazioni o e' solo un adempimento formale da adiempere per adeguarsi al regolamento della consob? Grazie del servizio offerto.
Risposta ADUC
Il certificato che possiede e' scambiato al Sedex, segmento di borsa dedicato ai derivati, e quindi le banche seguono cio' che la normativa prevede per tali strumenti. C'e' da dire che oggi al Sedex sono scambiati anche strumenti che non presentano rischi propri dei derivati ed anche strumenti ibridi. In assenza di chiarimenti, e' naturale che gli intermediari preferiscano non correre rischi e considerare come derivato qualsiasi strumento che sia negoziato al Sedex. Evidentemente, il controvalore del suo acquisto superava il precedente "capitale di riferimento", indicatore che la banca deve usare per avvisare il cliente quando la perdita supera il 50% di esso, e quindi ha adeguato l'ammontare.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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