Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Azioni Buongiorno-Vitaminic in perdita del 77%

31 agosto 2004
Domanda 31 agosto 2004
Salve, In data 11/2002 ho acquisto numero 5599 azioni della Vitaminic al prezzo di euro 7.13 per un totale di euro 39.920, 87 + commissioni.
Dopo un po' di tempo c'e' stata la fusione tra Vitaminic e Buongiorno e questo ha portato il valore dell'azione ad euro 1.615 (valore attuale del giorno 27/08/04).
Aggiungo che quando e' stata fatta la fusione, non sono stato avvertito in nessun modo.
Vi scrivo per avere un consiglio sul da farsi, non mi sembra una cosa legale che da un giorno all'altro un azione possa perdere oltre il 77% causandomi una perdita netta di euro 30.878.
Vi prego vivamente di rispondermi in quanto sono disperato, ho sperato invano fino ad oggi che le azioni tornassero al valore da me pagato.
In attesa porgo distinti saluti.
Franco, da Corteo Golgi

Risposta ADUC
Certo che e' legale che un'azione possa perdere il 77%, come e' perfettamente legale che possa guadagnare il 77%. Il tracollo del titolo cui si riferisce e' legato alla fusione dell'allora Vitaminic con la societa' Buongiorno, dopo la quale e' anche cambiata la denominazione sociale. Tramite i rapporti di fusione, i soci Buongiorno ottennero le azioni Vitaminic ad un prezzo estremamente basso e si precipitarono a venderle sul mercato, provocando un enorme calo del prezzo. La pubblicita' di tali operazioni avviene tramite la Gazzetta Ufficiale (e' necessaria un'assemblea straordinaria), mentre l'intermediario presso il quale si hanno le azioni non ha alcun obbligo.
Investire in singoli titoli richiede competenza ma anche tempo a disposizione per seguire l'evoluzione del mercato e delle societa' in cui si e' deciso di investire. La notizia della fusione, ad esempio, era su tutti gli organi di informazione ed e' anche ovvio perche' simili trasformazioni non si verificano all'improvviso. Anche prima della fusione, comunque, il prezzo del titolo era sceso molto rispetto al Suo prezzo di acquisto. Per evitare di ritrovarsi in condizioni difficili esiste uno strumento potentissimo: lo stop loss. Basta stabilire in partenza quale sia la maggior perdita sopportabile su un'operazione e, al raggiungimento della stessa, chiudere la posizione SENZA SE E SENZA MA. Dal punto di vista normativo, ribadisco, cio' che e' accaduto e' legittimo.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta
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