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Cara ADUC

Assicurazioni famiglia. Quando la "tranquillità" diventa "calvario"

5 maggio 2009
Domanda 5 maggio 2009
Sono titolare di una polizza Noi Famiglia con Cattolica Assicurazioni. In data 01.01.09, a distanza di ben 9 anni dalla stipula del contratto senza mai causare un solo danno, denunciavo un sinistro presso la Sede di Ostia Lido (RM). Causavo un danno con giochi pirotecnici nel balcone sottostante. In data 06.04.09 la Cattolica comunica che il danno non può essere risarcito in quanto l'assicurazione non comprende danni da detenzione o da impiego di esplosivi (polvere) quindi non risarcibile ai sensi dell'art. 17, punto III. Successiva a questa comunicazione, chiedo alla Società di rivalutare le decisioni adottate, in quanto i giochi pirici da me utilizzati, essendo stati acquistati presso un comunissimo, nonché noto supermercato, sono di "libera vendita" e quindi considerati "materiale esplodente" e non "esplosivi". Poiché le pressioni del danneggiato sono giustamente sempre più insistenti, ho chiesto che la Società mi desse una risposta entro il 30.04.2009. Il giorno 29 aprile, l'Agenzia di Ostia, non era a conoscenza di decisioni in merito, invitandomi a contattare direttamente l'Ufficio Sinistri, o per telefono oppure per e-mail. Il telefono è praticamente impossibile oltreché costoso (c'è sempre un risponditore automatico che fa scattare la telefonata urbana). Il numero verde è previsto solo per RC Auto. La Sede di Milano, non ha potuto far altro che confermare il numero di telefono di Roma già in mio possesso. Quindi provo a spedire una mail all'Ufficio Sinistri di Roma, sperando di ottenere delle risposte. Mi ritorna il messaggio con la seguente dicitura: "Account di posta elettronica non presente nell'organizzazione a cui è stato inviato il messaggio. Controllare l'indirizzo di posta elettronica o contattare direttamente il destinatario per conoscere l'indirizzo corretto". Se il Server avesse saputo che era già più di un ora che provavo a contattare direttamente il destinatario.......... probabilmente non avrebbe ulteriormente infierito. Mi chiedo: a che serve pagare una assicurazione, quando poi non vengo tutelato e/o non mi vengono date risposte ai quesiti? Ora mi trovo con 2 problemi. Primo: risarcire il danneggiato. Secondo, combattere per far valere i miei eventuali diritti. Ma servono sempre giudici ed avvocati per risolvere queste problematiche? E allora quando l'Agente 9 anni fa mi disse con questa assicurazione, paghi la tua tranquillità e quella della tua famiglia, a quale tranquillità si riferiva? Mai un pagamento in ritardo. Onestà e trasparenza sull'esposizione dei fatti. Ma perché l'Assicurazione assume questi atteggiamenti nei miei confronti? A 43 anni non ho mai avuto un problema giudiziario ne amministrativo ne penale. Non so da dove cominciare, ma non vorrei darla vinta all'Assicurazione. Se ho sbagliato è giusto paghi io. Se il danno è risarcibile con la polizza paghi l'Assicurazione. Pagare un avvocato per 500 ¤ di danno (monoreddito con mutuo e 3 persone a carico), vale la pena? Un consiglio sarebbe gradito
Salvatore, da Roma (RM)

Risposta ADUC
se le condizioni generali del contratto quello prevedono c'e' poco da fare...
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