Cara ADUC
Argentina: Trattamento fiscale dell'adesione all'offerta
Domanda
30 gennaio 2005
L'offerta di scambio proposta dal Governo Argentino relativamente alle obbligazioni possedute da un risparmiatore persona fisica configura il realizzo della minusvalenza tra il costo di acquisto delle obbligazioni ed il valore normale delle nuove obbligazioni avute in scambio?
Lidia, da Torino
Lidia, da Torino
Risposta ADUC
L'adesione all'offerta e' una cessione a titolo oneroso (si consegnano le obbligazioni e si ottengono in cambio altri titoli) e quindi il fisco la considera esattamente come una vendita.
Le obbligazioni, pero', non genereranno tutte delle minusvalenze immediate: le nuove obbligazioni "par" saranno concambiate 100 contro 100 di nominale delle vecchie, e quindi la minusvalenza emergera' solo nel momento in cui si dovessero vendere sul mercato (perche' il loro vero valore attuale e' circa 30). In caso di prezzo di acquisto originario sopra 100 emergera' immediatamente solo la minusvalenza pari alla differenza tra prezzo di acquisto e 100.
Le obbligazioni "discount", invece, generano immediatamente una minusvalenza perche' concambiate solo per 33.7 contro 100 del nominale delle vecchie obbligazioni. Ricordo anche che le obbligazioni "par" a disposizione sono poche, quindi il grosso del capitale fara' emergere la minusvalenza perche' concambiato con le nuove obbligazioni "discount".
Quando contabilizzera' la minusvalenza fiscale, emergera' il relativo credito di imposta da smaltire entro la fine del quarto anno successivo con successive plusvalenze. Possono essere fatti calcoli di convenienza sull'aderire o meno anche sotto l'aspetto fiscale, quindi.
Da notare come gli importi riconosciuti a titolo di cedole pregresse non pagate saranno tassati con la ritenuta del 12.5% perche' le cedole scadute e non riscosse non sono state, per ovvi motivi, tassate. L'imposta sulle cedole e' considerata dal fisco "reddito di capitale" e non "reddito diverso" come le minusvalenze da capital gain, e quindi viene applicata sempre e comunque, per via del divieto di compensare tra di loro le due tipologie di redditi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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Le obbligazioni, pero', non genereranno tutte delle minusvalenze immediate: le nuove obbligazioni "par" saranno concambiate 100 contro 100 di nominale delle vecchie, e quindi la minusvalenza emergera' solo nel momento in cui si dovessero vendere sul mercato (perche' il loro vero valore attuale e' circa 30). In caso di prezzo di acquisto originario sopra 100 emergera' immediatamente solo la minusvalenza pari alla differenza tra prezzo di acquisto e 100.
Le obbligazioni "discount", invece, generano immediatamente una minusvalenza perche' concambiate solo per 33.7 contro 100 del nominale delle vecchie obbligazioni. Ricordo anche che le obbligazioni "par" a disposizione sono poche, quindi il grosso del capitale fara' emergere la minusvalenza perche' concambiato con le nuove obbligazioni "discount".
Quando contabilizzera' la minusvalenza fiscale, emergera' il relativo credito di imposta da smaltire entro la fine del quarto anno successivo con successive plusvalenze. Possono essere fatti calcoli di convenienza sull'aderire o meno anche sotto l'aspetto fiscale, quindi.
Da notare come gli importi riconosciuti a titolo di cedole pregresse non pagate saranno tassati con la ritenuta del 12.5% perche' le cedole scadute e non riscosse non sono state, per ovvi motivi, tassate. L'imposta sulle cedole e' considerata dal fisco "reddito di capitale" e non "reddito diverso" come le minusvalenze da capital gain, e quindi viene applicata sempre e comunque, per via del divieto di compensare tra di loro le due tipologie di redditi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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