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Cara ADUC

Abito da sposa - 'crollato' nel giorno del matrimonio

28 giugno 2008
Domanda 28 giugno 2008
Ho acquistato il mio abito da sposa presso un atelier di vestiti da matrimonio, cerimonia e che si occupa anche di servizi accessori (bomboniere, servizi fotografici, partecipazioni).
Nel giorno del fatidico sì, trascorse circa 4 ore dal momento in cui ho indossato l'abito, le spalline, una alla volta, hanno iniziato a staccarsi. Esse consistevano di brillanti tipo 'swarosky' e costituivano un elemento caratteristico dell'abito stesso. Nel corso della cena nuziale, mamma e zia, armate di ago e filo, hanno più volte 'tamponato' l'emergenza riattaccando le spalline, finché esse hanno ceduto in maniera irreversibile, aprendosi letteralmente a metà e costringendomi a tenermi infilate nel bustino del vestito.
Ho molteplici foto in cui si può notare la differenza, macroscopica, tra il vestito con cui ho iniziato il matrimonio e quello con cui... l'ho terminato.
Il primo giorno lavorativo in cui il negozio era aperto, ho fatto contattare il negozio (io mi trovavo in Florida per la luna di miele) per metterli al corrente dell'accaduto.
Al mio ritorno mi sono premurata di andare di persona al fine di mostrare 'il reperto' a chi me lo ha venduto.
La titolare dell'atelier mi ha spiegato che la responsabilità del difetto dell'abito non è del negozio, ma della ditta che confeziona il vestito, che, a sua volta, imputa la responsabilità a chi fornisce le spalline (altra ditta), e così via.
Il negozio mi ha offerto la sostituzione delle spalline, il lavaggio del vestito e un buono da 150euro da spendere presso il loro per l'acquisto di servizi (sviluppo foto, etc).
Da parte mia, ho richiesto, oltre alla sostituzione delle spalline, il lavaggio dell'abito (poiché la mia lavanderia di fiducia non accetta di lavarmi un vestito che si è già dimostrato 'problematico') e il rimborso totale dell'abito stesso.
Ne ho diritto? E' chiaro che questo particolare abito, non può essere 'sostituito' e oltretutto l'accadimento ha condizionato un giorno importantissimo della mia vita.
Inoltre, il controvalore totale (lavaggio + 'buono') offertomi dal negozio corrisponde al 10% del valore dell'abito stesso.
Ho diritto al rimborso del prezzo pagato per l'abito (esclusi altri accessori ovviamente)?
Ho diritto a richiedere un rimborso per danni morali?
Mi devo per forza rivolgere a un legale?
E' la prima volta che mi trovo in una situazione simile e non so come comportarmi. Mi sento lesa nei miei diritti di acquirente e consumatrice.
Elisa, da Morgano (TV)

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