aamilano
09 dicembre 2021 15:33
Mi spiace, ma così non funzionerà.
I call center abusivi chiamano da numerazioni... abusive se non addirittura false (mediante protocollo di segnalazione internet).
Quindi appena uno tenta di chiedere la ragione sociale della società che sta chiamando si sente un bel BEEP INTERMITTENTE (riaggancio). Non c'è modo di avere il nome del chiamante a meno di una denuncia per stalking. Perché solo la Magistratura, con una visura da almeno 100€, può risalire all'intestatario di una utenza. E per una chiamata o due di telemarketing nessuno si muove. Non si sono mossi per me, che volevo denunciare una "tentata" truffa ma poiché era "tentata" non l'hanno neanche ricevuta.
La verità, secondo il Garante Privacy, è che queste aziende hanno collezionato nel tempo archivi di dati personali (potrebbe esserci finito l'IBAN) e continuano a venderseli a vicenda.
Andrebbe sollecitato il Garante per sanzionare ENGIE, poiché essa trae indubbiamente profitto da queste campagne abusive.
Ma non può essere escluso che ENGIE sia una vittima, poiché alcune riviste specializzate in privacy documentano (potrebbe non essere il caso della signora Antonella) che a volte l'obiettivo non è vendere prodotti ma carpire ulteriori dati per una più profonda profilazione e, in taluni casi, truffe mirate. Specie quando si ottiene il nome e l'indirizzo della banca.