gioel
18 ottobre 2014 21:21
inserisco nuovamente questo intervento perché la discussione è più recente. prego eliminare l'altro)
Dopo aver rottamato tutto il rottamabile pensavo di aver risolto il contenzioso con quell'"associazione", quando un avvocato di mia conoscenza mi invia la seguente notizia tratta da Blitz:
ROMA – Canone Rai più basso ma lo paghi anche se non hai la tv, o la radio o internet. Non c’è scampo: l’odiosa tassa si applicherà a tutti gli italiani a seconda del reddito e dei consumi familiari. Si chiamerà “contributo al servizio pubblico radio-tv“. Secondo le indiscrezioni riportate dal Giornale, è già tutto pronto: il piano a firma dal sottosegretario Giacomelli è in attesa del via libera del premier Matteo Renzi.
Scrive il Giornale che il nuovo canone costerà tra i 35 e gli 80 euro, a seconda del reddito: il che equivarrebbe per la maggior parte degli utenti ad uno sconto di due terzi rispetto agli attuali 113,50 euro.
Ma a pagarlo saranno tutti, anche coloro i quali non dispongono di altri “apparecchi atti alla ricezione del servizio”, o di una connessione internet. Quasi tutti evasori agli occhi del governo, dal momento che il 98% delle case italiane ha una tv.
Il nuovo sistema potrebbe entrare in vigore già dal 2015. La riscossione non sarà più in capo alla Rai.
Gli ho chiesto se esisteranno a suo giudizio margini per qualche azione legale e lui mi ha risposto testualmente che:
"tra un po’ le battaglie giuridiche serviranno molto a poco...."
A questa forma di dittatura ci ha portato l'"Europa": lo volete capire?
Saluti amarissimi.
Gioel
Cepu
19 ottobre 2014 23:46
Ma gioel...l'europa, che c'entra ?
Non ci obbliga certo a confezionare leggi dementi...
gioel
21 ottobre 2014 00:18
Certo, ammetto di essermi lasciato un po' andare nel caso specifico, conoscendo gli effetti devastanti che avranno sulle nostre vite i diktat euroatlantici, di cui il trattato TTIP è forse la massima espressione, e la inarrestabile cessione di sovranità rispetto al "progetto europeo"; progetto che, interpretando i documenti prodotti negli ultimi decenni e la Storia nel suo svolgersi, parte, peraltro, da molto lontano nel tempo e nello spazio. Il TTIP agisce sul piano giuridico annientando ogni possibile forma di difesa, di protezionismo degli Stati. Se uno Stato (per nulla sovrano), magari per il semplice principio di precauzione o per ragioni più solide, volesse tutelare la salute dei propri cittadini impedendo l'importazione e/o l'impiego di certi prodotti, potrebbe essere chiamato a risponderne da una qualsiasi multinazionale, supponiamo in possesso di brevetti OGM, che dovesse ritenere lesi i propri interessi, al cospetto di un organismo sovranazionale (invito ad approfondire) che le comminerebbe sanzioni di varia entità. In tale contesto viene quasi naturale pensare che il singolo cittadino sarà sempre più vessato ed incapace di tutelare i suoi più immediati diritti se anche il proprio Stato accettando certi trattati abbassa colpevolmente la guardia. Mi vien da pensare anche al mandato di cattura europeo e a mille altre cose. Ora, poiché il disegno di un'Europa con cittadini sempre più schiavi è funzionale ad una certa mentalità di stampo neoliberista ed atlantico che sta prendendo il sopravvento, il fatto che io me la prenda con l'Europa che è il frutto di un tale disegno non è poi così peregrino. Tutto ciò per giustificare il mio risentimento verso questo modello di Europa, che, a onor del vero, ogni tanto ci bacchetta doverosamente a causa del nostro malcostume. Tornando al canone, speriamo che la notizia che mi ha fornito l'avvocato non si traduca in realtà, vanificando gli sforzi di tutti coloro che sono impegnati in questa "buona battaglia", anzi, in questa lunga guerra ad armi impari...