mauro2405
01 maggio 2014 08:46
Io mi trovo in una situazione simile. Dopo circa 10 anni di versamenti (in base a quanto leggevo sul vs e altri siti) ho deciso di interrompere i versamenti e di lasciare il tutto fino a scadenza in modo da minimizzare le perdite di gestione e massimizzare gli interessi di periodo garantiti. Parlo della vecchia Ina valore attivo e moneta forte.
Ho fatto bene a lasciare tutto congelato o facevo meglio a fare come l'utenti di cui sopra che ha deciso di portare subito a casa anche se in perdita?
studio_caccavale
01 maggio 2014 14:28
Gent.ma Stefania, considera che, in una polizza vita a premio ricorrente (es. versato ogni anno)una parte del premio viene effettivamente investita (es. 80/100), una parte viene investita a tutela del caso morte (es.10/100) e una parte sono costi (es. 10/100). Onde per cui il risultato finanziario che tu vedi è relativo esclusivamente agli 80 e non vedi il risultato relativo al caso morte (per fortuna direi) ma è comunque una garanzia che hai per tutta la polizza (direi i tuoi eredi più che te stessa). Inoltre in tale polizza i premi da te versati sono stati investiti per 5 anni e mezzo (non dieci). Infatti il primo premio è stato investito per 10 anni.....l'ultimo per uno....
Considera inoltre che, visti i rendimenti delle gestioni separate (tra l'altro molto buoni) ci vogliono alcuni anni per portare i tuoi versamenti in attivo. Considera che gli ultimi anni versati ancora non li hai recuperati. Per questo motivo la lunghezza di tali polizze è sempre di (almeno) medio periodo. Tra l'altro hai dei costi di riscatti previsti per contratto, quindi un ulteriore perdita nel caso in cui fuoriesci dalla polizza.
Tuttavia hai una possibilità: la polizza può essere data a garanzia in vincolo o in pegno (ad esempio ad una banca) per avere del capitale immediato. Ovvio che anche in questo caso hai dei costi (del finanziamento altamente garantito dalla tua polizza) però la polizza rimane in vita e non subisce il riscatto. Devi valutare questi valori. E' l'unica possibilità di non subire costi di riscatto. Ti rammento che esiste anche il riscatto parziale (una parte del tuo capitale) senza azzerare la polizza.
studio_caccavale
01 maggio 2014 14:32
Hai fatto benissimo a lasciare tutto congelato se non necessiti della somma in giacenza nella polizza. Il riscatto (anche se cambia da polizza a polizza) è sempre penalizzante. Alcune polizze non lo prevedono ma dipende sempre dalla natura del contratto. Non considerate le polizze come uno strumento finanziario che fornisce prestazioni da ferrari testarossa, ma come un investimento in un salvadanaio che deve essere fatto dando retta ad un bravissimo ed onesto intermediario, che da una copertura caso morte che c'è (anche se non la vedrete mai, se mai i vostri eredi). Lo strumento polizza può essere dato in vincolo o pegno, non lo dimenticate, la dove appartiene al ramo I dei 6 rami del comparto vita. Ovviamente ci sono dettagli ed eccezioni. Ho scritto "in generale".
mauro2405
02 maggio 2014 10:36
grazie per la risposta. Volevo solo segnalare e mettere in guardia dall'attivita' di alcuni agenti Generali(ex Ina). Come scritto avevo fatto due polizze, di cui una intestata tuttavia a mio padre per potere godere delle ottime detrazioni possibili per i contratti stipulati prima del 2001 o giu' di li. Infatti io potevo detrarre solo una polizza e quindi ho proceduto come sopra pur mantenendomi beneficiario. Entrambe le polizze scadono nel 2021. La scorsa settimana mio padre e' stato bombardato di telefona da un agente (che ha recuperato il numero di telefono dai vicini violando non poco la privacy) dicendo che e' inutile lasciare congelato il tutto e che allora e' meglio liquidare o investire in altri strumenti.
Commenti?
studio_caccavale
03 maggio 2014 13:35
Dimenticavo la risposta più importante. Puoi anche chiedere un "prestito" su polizza. Cioè puoi ricevere in prestito parte del capitale che hai accumulato senza sottostare a penalità di riscatto.
Non devi preoccuparti. Non sei obbligata a restituirlo. Se lo vorrai restituire pagherai un tasso di interesse pari al rendimento della gestione separata (è come se lo pagassi a te stessa con una piccola quota-aliquota di retrocessione-che rimane alla compagnia).
In tal modo la tua polizza rimane in piedi, non subisci penalità di riscatto, puoi a tuo piacimento restituire il prestito oppure no. Se continui a versare nella polizza devi comunque restituire il prestisto altrimenti rimane così in piedi in "prestazione ridotta".
Il prestito equivale per lo più al valore di riscatto. Cmq se ti fai stampare una copia dal tuo agente trovi i valori indicati di:
capitale assicurato-capitale caso morte-riscatto-prestito. Saluti
gabri60
07 maggio 2014 09:44
Anche io sono nella stessa situazione con una polizza Ina Assitalia Euro Forte sottoscritta nel 2004. Alla data odierna Ina mi dà come valore di riscatto Euro 27615,48 lordi (non sono quanto siano netti)contro ben Euro 30410,00 da me versati finora come premi. La polizza scadrà nel 2019 e io dovrò versare all'anno circa Euro 4000,00 quindi ancora Euro 20000,00 fino a tale data. Chiedo mi conviene estinguerla anticipatamente e chiedere un riscatto parziale? E se chiedo un riscatto parziale mi conviene continuare a pagare i premi o a lasciare la polizza in sospeso fino alla scadenza nerl 2019?
Grazie per la cortese risposta.
lucki
17 maggio 2014 18:16
Il nostro esperto si attarda sugli oneri fiscali,che in questo caso non ci sono,avendo un risultato inferiore al versato.
Di mio voglio aggiungere ve la pigliate con le polizze,mentre dovreste prendervela con chi vi vende la polizza con il suo agente e con la direzione,perchè in alternativa alla tariffa 7 esiste un piano di accumulo uguale ma con spese pari ad un terzo e senza costi di frazionamento.