Killer in pensione
24 luglio 2013 23:53
Non sono d'accordo con la risposta. Investire in risparmio postale della cdp garantisce la possibilità di uscire sempre a 100 più interessi maturati. Questo vuol dire che in una situazione di predefault è ben diverso avere buoni postali piuttosto che btp. I btp avrebbero perso molto del loro valore. Questo almeno nel caso di default "alla greca" con una lunga fase di predefault.
Il rischio si diversifica anche se l'emittente è quasi lo stesso. Direi che, di fatto, si diversifica eccome.
Il risparmio postale della cdp (buoni fruttiferi e libretti, specificati nel sito della cdp http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/Iprodottidelrisparmiopostale/index.htm ) ha la garanzia (della cdp e dello stato) su tutto il capitale investito.
I bilanci della cdp (che si possono consultare nel loro sito http://www.cassaddpp.it/chi-siamo/fatti-numeri/bilanci-e-cifre-chiave.html ) sono stati ottimi in tutti questi anni di crisi. Si può leggere il recente articolo di Alberto Quadrio Curzio sul Sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-19/alleato-credibile-ripresa-063537.shtml?uuid=AbHeGXFI&fromSearch
macheneso
25 luglio 2013 12:39
La risposta si concentra sul rischio default e se davvero accadesse qualcosa non credo per niente che la Cassa Depositi e Prestiti non sarebbe toccata dagli eventi.
Certo i buoni si possono riscattare in qualsiasi momento senza penalizzazioni sul capitale, quello sì. Ma spesso questo vantaggio si paga sotto forma di minore rendimento. Su queste cose magari avrebbero potuto rispondere meglio, approfondendo un poco.
Killer in pensione
25 luglio 2013 13:18
Anche la mia risposta si concentra sul rischio default ed è diversa da quella che è stata data.
Non ho detto che la cdp non sarebbe toccata in caso di default. Semplicemente un risparmiatore, durante la fase di predefault, potrebbe uscire a 100 più interessi maturati con i buoni postali mentre uscirebbe con le ossa rotte con i btp.
Per fare il mio caso, alla caduta del governo Berlusconi, se si fosse andati alle elezioni anticipate senza un'offerta politica ritenuta da me adeguata avrei disinvestito tutto il mio risparmio postale. Certo avrei dovuto rinunciare a malincuore a eccellenti serie di buoni ma con i btp avrei subito un massacro.
Sorprende che in pochi vedano l'indubbio vantaggio dei buoni postali rispetto ai btp nel rischio default (perchè di questo sto parlando, qui, e non di altro).
macheneso
25 luglio 2013 13:40
Capito...il problema è che a quel punto andrebbero un poco troppi risparmiatori allo sportello per ritirare i buoni...e chissà come andrebbe a finire.
Killer in pensione
25 luglio 2013 15:40
La cdp ha la possibilità di far fronte a richieste di rimborso molto superiori a quelli usuali. Vedere i bilanci e tener presente che, come scrive Alberto Quadrio Curzio nel link del primo post, la cdp è obbligata a detenere una forte liquidità (enorme la liquidità attuale)a garanzia del fatto che il risparmio postale della cdp è rimborsabile a vista.
Certo se si dovesse arrivare al panico dei (in genere sonnolenti) risparmatori postali sarebbe probabilmente troppo tardi.
Credo che si possa dare come dato di fatto (e non come mia opinione) la superiorità del risparmio postale rispetto ai btp nella gestione del rischio default. Pronto a cambiare idea di fronte a nuove argomentazioni, naturalmente.
macheneso
25 luglio 2013 21:40
In caso di "bank-run", buonanotte alla enorme liquidità per far fronte ai rimborsi a vista.
Intendevo questo.
Mi auguro di non dover vedere la dimostrazione pratica di ciò che affermo, ci mancherebbe.
massimo1062
26 luglio 2013 06:32
C'è poco da discutere killer in pensione ha ragione.i buoni postali dovrebbero essere la unica forma di investimento destinata ad un investitore inesperto.consentono di riprendere sempre il capitale aumentato degli interessi io qualsiasi condizione del mercato.questo li differenzia e non di poco per efficienza e qualità da qualsiasi altro prodotto finanziario.non subire le bizze dei mercati ha un enorme valore e se gestiti e comprati con intelligenza possono dare degli ottimi risultati alla faccia dei consigli dei consulenti che in caso di grandi casini non servono a un benemerito c.....o.
Cepu
28 luglio 2013 18:42
Duiversifichi: finao a 20.000 euro possono essere spostati su un conto postale in svizzera in euro senza grossi problemi.
http://www.poste.ch/it/post-startseite.htm
lucillafiaccola1796
29 luglio 2013 22:04
come dice JOKER, i nostri soldi vengono messi a "riserva" dalle banche e quindi dalla posta, come fossero soldi loro!!! Inolotre, poiché l'italia come dice sempre JOKER, da documentazione, molto plausibile, anzi "certa" è una corporation iscritta alla SEC di washington, [città che si lava], da privato a privato non hanno nulla a pretendere. Ci sarebbe da scrivere a queste banche e posta che da provato a privato, non sono abilitate ad alcun prelievo forzoso..- alla julian amatto nel '93!!!
Sono da usare solo come casseforti ed invece di dare Noi soldi, devono darceli loro per "affito" per iscrizione a riserva nostri sudati risparmi...
OPPT SEC UCC NAC1 NAC2 !!!!!