Killer in pensione
13 febbraio 2013 20:11
Se uno avesse investito 21.000 euro in buoni postali ordinari nel Febbraio 1988 avrebbe un montante di oltre 167.000 euro nel febbraio 2013. Con la prospettiva di averne oltre 244.000 a scadenza, nel Dicembre 2018.
http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/Calcolorendimentibuonipostali/index.htm
Pazzesco!
lucki
15 febbraio 2013 20:41
Intanto diciamo che stiamo parlando di una polizza vita,e diciamo pure che che fondi ina non ha la rivalutazione garantita del 4% come esposto,garantisce un valore di rimborso cronologico a scadenza pari al valore di acquisto.
Ciò detto supponendo i caricamenti intorno al 16%e una detrazione del 19 attuale,ed un rendimento medio del 3% mi pare non ci sia da lamentarsi.
Se poi la domanda è se facevo un pac,se facevo i buoni postali,mannaggia la polizza vita potremmo discutere ad oltranza attraversando un periodo che parte dalla guerra del kippur ed arriva alla crisi attuale,peccato che le tipologie non siano confrontabili perchè non omogenee,ma 25 anni fa la mista aveva il suo fascino che oggi ha smarrito.
Killer in pensione
15 febbraio 2013 23:30
Lucki, ha proprio ragione: non c'è da lamentarsi. E infatti Giancarlo è contentissimo...
lucki
16 febbraio 2013 13:50
Se sei in condizione di distinguere le capre dai cavoli ti dimostro quanto asserito,altrimenti pazienza.
Killer in pensione
16 febbraio 2013 15:04
No, non so distinguere tra capre e cavoli. Replica a Giancarlo e a chi gli ha risposto (***Ed ecco spiegato come mai questi prodotti servono solo a chi li vende***). Magari li convinci entrambi. Direi che hai ottime possibilità...
lucki
17 febbraio 2013 12:31
Nel mio animo non c'è astio,perchè risulta evidente la tua impreparazione,tu confondi un investimento in unica soluzione capitalizzato per 25 anni ad un tasso composto del 9%,mentre Giancarlo ha versato 77,67 euro al mese in una polizza vita,se prendi una tavola finanziaria vedi nel 1°caso un multiplo pari a 8 volte nel secondo caso il multiplo è 4.Mi spiego meglio impiegando un capitale unico al 9% dopo 25 anni questo capitale è diventato 8 volte il capitale originario,mentre investendo 1 euro, 10, o 100 euro
una volta all'anno sempre al 9%gli euro investiti si sarebbero quadruplicati.Quindi fatti spiegare meglio dai tuoi figli la questione.
Tornando a Giancarlo ed al commentatore qui si tratta di tornare indietro di 25 anni,tenendo presente che il grande esule Craxi,qualche anno prima aveva indetto il referendum sul punto unico di contingenza per mettere sotto controllo la spirale inflazionistica,se sei un pensionato dovresti ricordare che in quegli anni il CCT rendeva il 20% ed il BOT il 18% e che perciò i tuoi tanto decantati buoni postali erano in quel momento carta straccia perchè rendevano la metà di quanto l'inflazione portava via in termini di potere d'aquisto.In quel periodo Massimo Riva sul corriere della sera titolava "i bot non possono illudere un paese che sperpera".
Ora fondo ina nasce nel 1982 un anno prima che la legge 77 dell'83 istituisse i fondi di investimento,i rendimenti mostrati dal primo fondo abbinato ad una copertura vita fra l'82 e l'88
anno in cui Giancarlo decide di versare 150 mila lire al mese viaggiavano su una media del 16% all'anno,in più Giancarlo aveva la possibilità di dedurre l'importo come onere deducibile che per un reddito media era del 33%contro un caricamento del
16%.Riepilogando giancarlo versa 1.800.000 ne recupera 594 e ne spende 45.000 per imposta e 280.000 per coperture e costi,in totale spende al netto 1206 e ne investe 1476 al 16%dopo essersi pagata la copertura vita.
Mi piacerebbe che lo stesso Giancarlo o il frettoloso commentatore a corto di memoria storica
rispondesse in quel contesto la proposta era valida o no e perchè,che cosa avrebbero fatto allora con le 150mila lire,e da qui partire per parlare di 25 anni di storia patria.
Killer in pensione
17 febbraio 2013 13:55
A parte figli e amenità varie...non ho mai detto di essere un esperto in materia nè ho mai decantato alcunchè. Al contrario sono un semplice risparmiatore che cerca d'arrangiarsi con il pregio, a mio avviso, di non avere nessuna sudditanza verso gli esperti veri o presunti.
In linea generale il discorso è questo:
a)i buoni postali sono/erano un esempio d'investimento semplice, comprensibile a tutti o quasi, che un risparmiatore può gestire da sè.
Questo non significa che siano sempre un buon affare.
b)le polizze vita sono uno di quegli investimenti che vengono venduti appositamente senza spiegare esattamente come funzionano, nascondendone i costi, garantendo rendimenti che non possono essere garantiti.Certo questo non significa che siano tutti così. Ma l'evidente impreparazione dei risparmiatori (compresa la mia) e il principio di precauzione portano a dire:ALLA LARGA.
Sul merito.
Faccio notare che la frase ***...e che perciò i tuoi tanto decantati buoni postali erano in quel momento carta straccia perchè rendevano la metà di quanto l'inflazione portava via in termini di potere d'aquisto...*** non è vera. L'inflazione nel 1988 è stata del 5,1%. Negli anni successivi si è arrivati al massimo del 6.5% e poi molto più in basso. I dati su http://www.rivaluta.it/serie-inflazione-media.asp.
Dici che ***...i rendimenti mostrati dal primo fondo abbinato ad una copertura vita fra l'82 e l'88 anno in cui Giancarlo decide di versare 150 mila lire al mese viaggiavano su una media del 16% all'anno,...***. Questo però non vuol dire nulla perchè i rendimenti passati non danno nessuna garanzia sui rendimenti futuri. C'è scritto persino nei (subdoli)fogli informativi delle polizze vita che mi sono capitati tra le mani.
Sul primo punto(multiplo 4 e multiplo 8)faccio notare che niente ci dice che Giancarlo non potesse scegliere d'investire tutta la cifra in un colpo solo e abbia scelto di non farlo perchè gli sia stata appioppata, senza spiegare bene il prodotto (vedere lettera),la polizza vita. In ogni caso meglio un multiplo 4 che un multiplo...che multiplo sarebbe la polizza vita?
I conti sulla polizza non mi sono tutti chiari. Spetta a chi li vende spiegare bene le cose. Cosa che si guarda bene dal fare. Basta leggere le numerosissime lettere a proposito che si trovano anche solo nel sito dell'ADUC.
lucki
18 febbraio 2013 20:22
Il mio intervento mira a dimostrare che con 77 euro al mese per i motivi descritti fondo ina era un'ottima soluzione,e se lo confrontiamo con soluzioni simili anche dopo 25 anni ponendo a base l'88,sono tranquillamente in condizione di dimostrare che il vecchio fondo ina fa la sua bella figura,questo non vuol dire che oggi la stessa scelta sarebbe valida per tanti motivi.
Ogni cosa che facciamo deve essere vista nel contesto diceva il mio conterraneo Sciascia.
macheneso
20 febbraio 2013 20:15
Ok, contestualizziamo...negli anni '80 c'era chi metteva in guardia da questi prodotti con tanto di simulazioni su quanto si perdeva nel sottoscrivere le magiche polizze vita rispetto ad un analogo investimento in titoli di Stato.
Era il prof. Beppe Scienza, ed alcune cose da lui scritte sul tema gli anni '90 si trovano nel suo sito.
Anzi, la foto che appare nella home del sito riprende un esempio da lui fatto alla lavagna su quanto si perdeva.
Ecco "contestualizzato" il discorso.
Mi rendo conto poi che da chi vende polizze non ci si può attendere che dica che vende roba inutile.
lucki
21 febbraio 2013 13:51
Ancora una volta hai disattesol'argomento: cosa avresti suggerito di fare con 77 euro dell'88.
Il tema dell'intreccio costo del danaro,inflazione e rendimento dei titoli non era un'esclusiva di Beppe Scienza MA UN TEMA DOMINANTE.il termine illusione monetaria a quel tempo fu coniato proprio per spiegare al botpeople,che veniva distrutta ricchezza,ed è il motivo principale del perchè furoreggiavano i cct,i cte,era una corsa ad inseguire l'inflazione inesorabile che ha portato alla successiva esplosione del mercato finanziario con l'uso massiccio di option,future,swap e le conseguenti sciagure odierne.
macheneso
21 febbraio 2013 19:45
Sei talmente invasato da avermi scambiato per l'altro interlocutore...quello precedente è stato il mio primo intervento in questa discussione.
Comunque, dato che questi prodotti sono ottimi-fantastici-eccezionali-più meglio del meglio...mi spieghi come mai sono dieci anni che seguo questo sito e sono dieci anni che leggo centinaia e centinaia di clienti delusi ed arrabbiati per il risultato finale della polizza?
Ti aiuto a rispondere, nel caso (probabile) tu fossi colpito da amnesia: le magiche "ipotesi di rendimento" con cui andavate in giro a spiegare che con 100mila lire al mese il cliente a scadenza avrebbe incassato 100mila milioni di miliardi di lire!
lucki
21 febbraio 2013 20:51
Premesso che intendevo rispondere a te e che invasato lo dici a tuo cugino,preciso che sai fare solo replihe prive di contenuti.
Se ti applichi nel modo corretto vedi che ho cercato
di ricostruire quegli anni,per arrivare alla conclusione che la scelta fatta alla luce dei fatti era una buona scelta ed ho invitato te, il giancarlo,il killer, il commentatore a dimostrarmi il contrario cifre alla mano.
macheneso
22 febbraio 2013 00:12
Ho appena letto la tua risposta sulla riapertura di asta btp..meno male che quello privo di contenuti sono io :-)
Dimenticati quindi i preventivi miliardari con cui andavate dai clienti?