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maria9762 05 dicembre 2012 12:25
Eh no, stessa storia di Conto Arancio: troppo comodo! Se la banca ha introdotto una variazione unilaterale delle condizioni contrattuali inviando una comunicazione alla fine di luglio (come nel mio caso), questa entra in vigore solo due mesi dopo. Il che significa che fino a tutto settembre restano in vigore le condizioni precedenti, per cui il bollo resta A CARICO DELLA BANCA fino a settembre, e del cliente solo a partire da ottobre. Quindi dei 34,20€ (o dello 0,1% se superiore) io cliente devo pagarne solo 1/4, il resto lo deve versare al fisco la banca. Non ci può essere alcun "giustificato motivo" che conceda alla banca il diritto di introdurre una variazione RETROATTIVA alle condizioni contrattuali! Ho quindi contestato l'addebito a Ing. Direct e mi rivolgerò all'ABF per riavere indietro la quota non di mia competenza.
macheneso 05 dicembre 2012 21:58
Qui molto dipende dal momento di emissione dell'estratto conto, perché l'imposta colpisce quello.
Se l'estratto conto viene emesso solo a fine anno, credo proprio che non ci sarà niente da fare. Se, invece, l'estratto conto è emesso con cadenza differente, forse si può fare qualcosa riguardo quelli già emessi.
E' già successo in passato, quando aumentarono il bollo sui conti correnti, e ricordo l'ombudsman bancario dare torto ai clienti perché valeva l'imposta in vigore al momento dell'emissione dell'estratto conto anche quando questo riguardava periodi in cui l'imposta non era ancora aumentata.
wedroski 17 dicembre 2012 11:29
Ing direct conto arancio(che a dire la verità non ha mai ben capito come si applicasse la tassa, sbagliando anche, all'inizio dell'anno, l'informativa sul proprio sito (che feci notare alla banca la quale ha poi provveduto dapprima ad eliminarla dal sito per poi ripubblicarla correttamente solo dopo mesi....)) ha dato informativa sulla variazione contrattuale con i termini di recesso.
Siccome è vero che non è colpa delle banche(?) ma è anche vero che non è nemmeno colpa mia, la banca deve dare un tempo entro cui si recede dal contratto senza spese/penali ne tanto meno l'attivazione retroattiva. Con conto arancio è stato cosi.
maria9762 21 dicembre 2012 16:57
Deve dare tempo per recedere dal contratto, ma anche nel caso di accettazione della variazione, torno a dire che deve riguardare le spese successive all'entrata in vigore delle nuove condizioni. Per questo ho deciso di accettare la variazione e non recedere, perchè ho calcolato che per quest'anno avrebbe impattato per poco più di 5€. Al limite ero sempre in tempo a chiudere il conto l'anno prossimo. Invece adesso salta fuori che mi addebitano l'intero anno, ma scherziamo?? Si tratta di un'azione ingannevole, perchè dovevano specificare che intendevano applicare l'imposta per intero, non avrei mai accettato. Ora vedrò come portare avanti la questione nelle sedi opportune.
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