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lucki 06 dicembre 2012 19:01
Sto pensando a quelli che pensavano che il mattone non tradisce mai,sto pensando ai vari fondi immobiliari sorti sulle macerie di europrogramme,sto pensando alle gestioni separate di natura immobiliare/assicurativa e ai rendimenti futuri venduti.
macheneso 07 dicembre 2012 12:30
Europrogramme è di un altra era geologica (e poi col tempo si venne a sapere la vera storia).
Pure io sto pensando al resto...e mi faccio delle grandissime risate (si fa per dire).
lucki 10 dicembre 2012 20:22
I palazzi c'erano,ma il nav lo stabiliva Bagnasco
Ho evocato europrogramme per un motivo molto semplice quel fonfo era illiquido,cosi come lo sono quelli di questa era,ci sono scarti fra il nav dei vari fondi attuali ed il valore di riscatto anche del 40%.
macheneso 11 dicembre 2012 09:50
La storia, oramai molto datata, è che fu orchestrata una campagna di stampa su La Repubblica, di De Benedetti, che portò molti sottoscrittori a chiedere il rimborso delle quote. Il fondo era semi-chiuso, quindi si poteva uscire. Le troppe richieste mandarono in crisi il fondo, che saltò per aria. I riparti sono però stati quasi totali, segno che il crack in realtà non c'era.
Anni dopo spuntò fuori, in un processo in Svizzera a Florio Fiorini, il contratto segreto con cui gli immobili di Europrogramme che lui aveva comprato erano destinati a De Benedetti. Contratto che, per le leggi dell'epoca, non potè essere usato in Italia per processare De Benedetti.
lucki 11 dicembre 2012 21:01
Volevo dire quello che ho detto che i fondi immobiliari vanno bene come diversificazione per asset consistenti,mentre ancora una volta sono andati a finire a piccoli risparmiatori che li comperano anche a 100 euro al mese,e che rispetto ad europrogramme non si discostano molto nonostante la tipizzazione.
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