M.Monfredini
29 novembre 2012 17:09
Egregio Signor Andrea,
le siamo grati per avere l’occasione di condividere in forma pubblica alcune considerazioni sulla vicenda che lei ha riportato e che potrebbero essere d’aiuto ad altri.
Il servizio MailUp agisce in conformità con la normativa internazionale sulla privacy e per questo motivo non appoggia, non incoraggia né tanto meno condivide pratiche di acquisizione e uso di indirizzi email non legali.
Ciò detto, ci preme ricordarle che l’acquisto come privato di due console identiche in funzionalità, e l’uso che ne è stato fatto per inviare comunicazioni di marketing a liste di dubbia provenienza, come prova la documentazione in nostro possesso, indicano un utilizzo della piattaforma non conforme ai termini che
lei ha sottoscritto online, con doppia accettazione, prima di iniziare a usare le due console.
Entrando nel dettaglio degli eventi che lei riporta, vorremmo precisare quanto segue.
• Costo totale
La cifra da lei indicata di quasi € 3.000 non corrisponde a verità perché i due contratti sottoscritti, il primo il 4 luglio 2012 e il secondo il 13 luglio 2012, riportano per ciascuna console un costo di € 735 euro+IVA, per un totale di €1.470+IVA, ovvero € 1.778,70.
Non risultano oneri o servizi aggiuntivi acquistati anche successivamente.
• Mancato funzionamento
Le due console acquistate e regolarmente funzionanti sono state utilizzate fino al 23 ottobre 2012.
• Blocchi
L’accesso alle due console non è mai stato bloccato.
L’invio, e non l’accesso, è stato bloccato su una sola console per tre giorni a causa di una lista di indirizzi non conforme ai nostri criteri di valutazione interna e su cui lei, anche dopo richiesta esplicita, non ha fornito dettagli circa la provenienza.
Le ricordiamo che MailUp opera in conformità con la normativa sulla privacy e non condivide pratiche di acquisizione e uso di indirizzi illegali.
Come ricorderà, lei ha provveduto a cancellare la lista di dubbia provenienza pochi giorni dopo la nostra richiesta di spiegazioni.
• Filtro softbounce
Ciò che lei indica come filtro, è in realtà un declassamento, cioè uno spostamento delle console su classi di invio meno performanti.
Come le è stato risposto tempestivamente, il declassamento è applicato in caso di segnalazioni di abusi, anche da parte degli utenti finali.
Per la prima console acquistata il 4 luglio 2012, risultano due progressivi declassamenti: da A a B
il 20 agosto 2012 e da B a C il 10 settembre 2012.
La seconda console acquistata il 13 luglio è stata declassata da A a B il 20 luglio e successivamente da B a C il 10 settembre, sempre a causa di liste di dubbia provenienza.
• Disdetta
Il contratto sottoscritto non prevede alcun rimborso.
In relazione agli invii effettuati, ci urge portare alla sua attenzione che le diverse segnalazioni di SPAM, SpamTrap all’interno delle liste, un tasso di hard bounce del 40% indicano che la lista da lei usata non può derivare da acquisizione di contatti che hanno preventivamente accettato di ricevere comunicazioni. Lei ha dunque, deliberatamente, inviato comunicazioni di pubblicità non richiesta violando i nostri termini e le nostre condizioni, da lei sottoscritti all’atto dell’acquisto.
In considerazione di questa sua segnalazione pubblica, che riteniamo non corrispondente alla realtà dei fatti e dunque diffamatoria, ci riserviamo di agire nelle sedi e nei modi più opportuni.