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GSERRA 28 marzo 2012 12:38
Purtroppo l'istituto dell'amministratore di sostegno determina spesso conflittualità all'interno di un nucleo familiare, quando l'amm. di sostegno nominato è un parente. Il Giudice Tutelare non riesce a contrastare gli abusi o negligenze dell'A.d.S. poichè il magistrato oltre che della Volontaria Giurisdizione si occupa di problematiche varie. Non vi è un efficace controllo sull'AdS e spesso comette reati a cui il Giudice Tutelare resta inerte. E' una problematica sottovalutata anche se costituisce e costituirà una problematica che investe una grande fetta di popolazione nella fattispecie gli anziani. Per il caso specifico io consiglierei di informare per iscritto il Giudice e contestalmente richiedere una udienza nella quale convochi l'AdS che gli deve rendere conto del suo operato. Solo successivamente occorrerebbe inoltrare l'istanza di revoca dell'AdS che però comporta costi economici. Attenzione a non scrivere ingiurie nelle lettere informative, giusto il fatto che si ha a che fare con un avvocato.
Bussola 15 settembre 2013 18:09
Come si fa per informare per iscritto il Giudice e contestalmente richiedere una udienza nella quale convochi l'AdS che gli deve rendere conto del suo operato?
Mi trovo circa nella stessa situazione, e purtroppo ho potuto notare che non sempre l'ADS non cerca di fare il meglio per l'assistito.
Di fatto l'ADS ha un potere pressochè assoluto.
montellino 06 marzo 2015 12:27
Nel caso in cui la badante vuole fare una vertenza sindacale la deve fare nei confronti della persona che assiste o all'amministratore di sostegno, che avrebbe dovuto mettere in regola la badante?
In sostanza, in caso di una controversia di questo tipo chi è poi che deve pagare, l'amministratore di sostegno o la persona assistita?
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