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fregati 14 marzo 2012 12:13
Mi sembra che la partita non sia ancora giunta al termine per i titolari di bond di diritto internazionale.
Leggendo l'upgrade di Fitch, di cui riporto uno stralcio da repubblica di ieri "Fitch ha promosso il rating della Grecia a B- con outlook stabile da 'Restricted Default'. La classificazione a breve del debito in valuta passa a B da C. In una nota, l'agenzia afferma di aver ritirato il rating sulle obbligazioni emesse dalla Repubblica e governate dalla legge greca e di aver assegnato la classificazione B- ai nuovi bond creati dopo lo swap sul debito. Il rating sulle obbligazioni regolate dalla legge estera rimarra' pari a C fino al settlement dell'operazione previsto per l'11 aprile".
Cosa debba accadere l'11 aprile e' un mistero, lo swap per i titoli di diritto estero e' esteso fino a 9.00 (p.m. CET) del 23 marzo. Ma a parte le dichiarazioni piene di disprezzo per i creditori di Venizelos non si capisce bene cosa debba accadere. Cosa collocano in data 11 aprile?
fregati 14 marzo 2012 13:43
Proseguo il commento precedente, rimasto interrotto.
E' possibile fare uscire dal default solo una parte dei titoli, che vengono sanati con l'adesione allo swap? Ed il resto?
Che la situazione sia poco chiara a mio giudizio si deduce anche dal fatto che i titoli in oggetto siano in sospensione su Borsa Italiana. Se la situazione fosse chiara potrebbero benissimo essere negoziati fino a due-tre giorni dalla scadenza dello swap. Invece sono bloccati. Perche'?
matteo.lombardo 14 marzo 2012 14:43
Per fregati
Chiariamo alcuni punti:
? la Grecia non è – tecnicamente - in default. Lo swap è stato creato ad arte e fatto passare come “volontario” proprio per evitare il default (sarebbero stati i creditori, “volontariamente”, a consegnare i loro vecchi titoli in cambio di altri titoli…). Che piaccia o no, che sembri una presa in giro o no, purtroppo la sostanza è questa.
? Il fatto che scatteranno i pagamenti sui CDS non è di per sé una indicazione che c’è stato il default: i CDS scattano quando c’è un “credit event”, che è definito in molti modi
? Fitch ha alzato il rating a B- per i NUOVI titoli greci, quelli che verranno consegnati come parte del pacchetto offerto
? Il settlement è il giorno in cui, fisicamente, avviene lo scambio tra titoli (consegnati all’acquirente) ed il pagamento (pagato appunto al venditore): se non ho capito male, già lunedì prossimo verranno “consegnati” i nuovi titolo ai possessori di quelli di diritto greco (questi ultimi verranno a tutti gli effetti annullati); per i titoli di diritto internazionale questo avverrà 11 aprile poiché la scadenza per loro è il 23 marzo
? Secondo Borsa Italiana la sospensione delle contrattazioni è di carattere tecnico, ed è stata decisa il 7 marzo in attesa dei risultati dello swap. Posso dedurre (ma è opinione personale) che sia stata decisa anche per i titoli di diritto internazionale per questioni di parità di trattamento.
Posso chiederle cosa intende con “E' possibile fare uscire dal default solo una parte dei titoli, che vengono sanati con l'adesione allo swap”. Il default (in senso generale) è possibile anche solo per un titoli di un emittente: ma spesso sono incluse clausole di cross-default, ovvero quando l’emittente non rimborsa un titolo il default si estende a tutti i titoli di quell’emittente
Mi pare di capire che Lei sia un possessore dei titoli di diritto internazionale: se è così, può aderire allo swap e ricevere il pacchetto (chi aderisce non può però poi tornare indietro). Oppure può non aderire e vedere cosa succederà dopo. Secondo Venizelos saranno molto fermi con chi non aderisce e non ci saranno offerte migliori; l’alternativa, come detto un paio di giorni fa, è una lunga causa in un tribunale UK o simile e vedere se e cosa sarà accordato ai creditori.
paobru 14 marzo 2012 16:24
Cari amici di sventura c'è poco da dire secondo me era tutto preorganizzato da tempo. Vi ricordate quando i Grandi Capi d'Europa ci assicuravano che la Grecia non sarebbe stata mai fatta fallire e/o perlomeno i piccoli risparmatori ne sarebbe usciti con pochi danni??? Ebbene se non ci fossero state assicurazioni da parte loro sicuramente a quota 70 le avrei vendute..
Con rammarico noto che stavolta nessuno prende iniziative per tentare di recuperare qualcosa visto che non avendo aderito comunque ci hanno applicato le CAC pur di non pagare.. Questo sicuramente mi ha insegnato che potrebbero essere + sicuri certi corporate che i debiti sovrani...
fregati 14 marzo 2012 16:42
Ringrazio matteo.lombardo per la risposta.
Rimangono pero' alcuni dubbi.
I titoli di diritto greco sono gia' stati cancellati dai listini, causa adesione volontaria ovvero applicazione della clausole di azione collettiva e verranno sostituiti entro qualche giorno dalla triade di variegati e fantasiosi titoli.
Per incanto dunque il rating si innalza a B- per il successo dello sui titoli. Il tutto piu' o meno obtorto collo.
Nel caso di titoli di diritto internazionale lo swap non trovera' totale adesione e quindi cosa accadra', l'emittente andra' nuovamente in default, come dice lei? Default a targhe alterne?
In merito alla sospensione di borsa italiana, i titoli di diritto greco sono gia' stati cancellati e quindi quella serie di titoli e' gia' "sistemata".
Per quelli di diritto internazionale lo swap e' aperto e manca ancora abbastanza alla conclusione, non capisco perche' venga impedita la negoziazione. I titoli tra l'altro erano praticamente illiquidi da un paio d'anni, l'apertura dello swap ha invece riacceso le contrattazioni....
fregati 14 marzo 2012 17:31
Per paobru. In grecia non stavano poi tanto male come la raccontano. Poi sovratassazione, taglio folle alla spesa sociale ed agli stipendi pubblici, criminalizzazione oltre il ragionevole degli evasori. Conseguente sfiducia sui mercati e fuga dei capitali all'estero. Per fortuna da noi queste cose non accadono...
matteo.lombardo 14 marzo 2012 17:43
Per quello che riguarda la sospensione della contrattazione dei titoli di diritto internazionale non posso commentare, ho trovato solo la motivazione "tecnica" addotta da Borsa Italiana.
Per il rating, Fitch ha motivato l’innalzamento del rating a B- con “la migliorata capacità di Atene di ripagare il debito”, visto che una buona fetta è stato tagliato con lo swap. Ma un rating di B- è tutt’altro che rassicurante, soprattutto per uno stato sovrano: è lo stesso del Pakistan, e persino Venezuela e Egitto sono B+.
Per i titoli di diritto internazionale, chi farà il cosiddetto “hold-out”, il giorno in cui scadranno cedole e capitale non si vedrà rimborsato niente (a sentire le indicazioni che provengono dalla Grecia): in quel caso gli obbligazionisti dovranno far causa ad Atene per riavere quanto da loro dovuto.
Non so cosa succederà esattamente per questi titoli, ma so cosa è successo per l’Argentina. Chi non accettò la proposta (in quel caso circa il 35% del nominale) fece poi causa a New York (i titoli erano di diritto americano), asserendo che il paese poteva pagare di più. L’Argentina ovviamente provò a bloccare la causa, a ritardarla, a fare mille storie, … Dopo 10 anni il tribunale di New York ha dato ragione a due fondi, obbligando l’Argentina a pagare $3 miliardi. Ed indovinate un po’, l’Argentina ancora non li ha pagati! Diversamente dal fallimento di un’azienda, non esiste un processo di insolvenza e liquidazione per uno stato: il tribunale di New York non può attaccare i beni sovrani dell’Argentina, ma solo alcuni beni “commerciali” al di fuori dei confini (non le ambasciate ad esempio, ma cose tipo partecipazioni azionarie in imprese straniere). L’Argentina non aveva niente da farsi pignorare, quindi se ne è fregata, ma si è auto-isolata e non riesce più ad emettere obbligazioni sui mercati internazionali (tutti i bond argentini in circolazione sono quelli dello scambio del 2005).
Per la Grecia lo scenario prevedibile non è molto diverso: se l’hold-out dovesse riguardare pochi investitori (è per questo che hanno inserito la clausola che chi accetta lo swap poi non può cambiare idea), è probabile che si metterà d’accordo con questi per dargli qualcosa di più - nonostante continui a negare questa possibilità – per risparmiarsi 10 anni di liti in tribunale. Se invece saranno tanti a resistere, può darsi che decidano per il default di quei titoli rimasti. Dal punto di vista giuridico, gli investitori dovrebbero vincere le cause (dopo molti anni), ma il problema è cosa potranno ottenere in termini monetari.
stockholm 14 marzo 2012 21:11
La colpa di tutto questo non è solo della Grecia ma della Bce,Fmi e di tutti gli stati dell'Eurozona ... Germania ,Francia,Italia,e in particolare il Lussemburgo con il Premier e capo dell'Eurogruppo Juncker il quale in diverse dichiarazione fatte nel Gennaio scorso dichiarava apertamente che i piccoli rispiarmatori possessori di ( feta-bond ) dovevano subire hair cut alla pari delle banche e fondi etc..., mi dite come possa Venizelos con il viso da clown aver organizzato l'operazione swap con l'aggiunta della famigerata CAC (clausole coercitive da puri usurai ) non mi sembra così intelligente in materia finanziaria, personalmente avranno dato l'incarico a qualche Banca d'Affari del tipo Goldman & S.. .
Per quanto riguarda i bond di diritto internazinale secondo il mio parere la fine sarà la stessa ,l'intendo della Grecia e dell'Europa e di fregare tutti e creare un precedente.
A questo punto per il solo principio nel quale in un contratto finanziario il debitore cambia le regole in corso unilateralmente e si riffiuta di onorare il debito al creditore , bisognerebbe che tutti insieme (uniti) iniziare un'azione legale contro Grecia e Bce nella speranza che qualche tribunale ci dia ragione .( perchè rimborsi economici sicuramente non se ne avranno )almeno che la Grecia con l'aiuto di qualche superimpresa petrolifera inizi a perforare nell'Egeo ...nella speranza di trovare l'oronero !!.
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