alfredo zena
05 gennaio 2012 10:59
Ciao Enrico, mi permetto di intervenire (con cognizione di causa) per fare chiarezza su un argomento che ha partorito parecchie bufale nell'ultimo anno.
Il Forex non era tassato fino al 19 settembre 2010, quando il dlgs 141/2010 lo ha incluso negli strumenti finanziari; come tale, si pagano tasse sui redditi diversi (capital gain) intesi come sommatoria dei tuoi vari movimenti di compravendita (quindi minus compensabili). Come una qualsiasi azione ENI. Punto.
Il gran paciugo che è nato nell'ultimo anno (e che credo sia alla base delle tue perplessità) deriva dal fatto che i due principali sostituti d'imposta che offrono il servizio Forex (Fineco e IW Bank) hanno preso - chissà perchè - due strade diametralmente opposte: Fineco si è attaccato ad una strampalata risouzione dell'AdE di agosto 2010 per tassare a capocchia anche le operazioni in perdita (sì, hai letto bene!! quella risoluzione era tanto stupida e fuori contesto che poi infatti l'AdE si è rimangita tutto con l'ultima risoluzione qui citata da ADUC), IW Bank ha ignorato la legge e ha continuato a non tassare nulla (almeno fino a due mesi fa).
Ti ho detto "con cognizione di causa" perchè io, cliente Fineco, non me ne sono stato con le mani in mano e ho denunciato Fineco in ABF (l'Arbitro Finanziario Bancario della Banca d'Italia), e mi ha dato tutti i soldi indietro. E' stata dura, una battaglia durata un anno, ma alla fine l'ho spuntata.
Ciao!