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elebon 18 dicembre 2012 13:07
Carissima ADUC, a me è successa una cosa simile a quella del signor Claudio, ma temo più assurda ... mio padre è ricoverato da giugno in una RSA, il suo ISEE estratto è calcolato su € 24.000 (lorde) in realtà la sua pensione è di 1512 euro + tredicesima, quindi € 19.656. Mio padre ha nel nucleo familiare un figlio disabile al 100% a suo carico(ricoverato in struttura ex art 26) e anche la moglie separata legalmente, (non a carico) ma anch'essa con invalidità da anni superiore al 75%(oggi pensione di anzianità) e accompagno da alcuni mesi. Per il calcolo della compartecipazione alla spesa da parte del paziente e del Comune di Roma, si è utilizzata come da legge, l'ISEE più vantaggiosa per il paziente, e cioè quella del nucleo familiare, andando così a pagare € 333,00 al mese. Ora, ottenuta l'invalidità (senza nulla di corrisposto, in quanto ottenuta a 79 anni) e l'accompagno, recatami al comune per comunicare la variazione, hanno ricalcolato la retta solo sull'ISEE estratto cioè il suo personale (dicono che questa è la legge per chi ha invalidità e accompagno) e la retta da pagare ora è per il 50%, quindi ben 1800 euro. ora mi chiedo ... possibile che il calcolo dell'ISEE vada fatto su quello estratto e non più su quello più vantaggioso per il paziente, e che solo per avere 492 euro di accompagno(che eravamo coscienti di non vedere perchè di diritto giustamente della RSA, ora mio padre si trova a dover aggiungere di tasca propria 1070 euro al mese ? è legale tutto questo ? e il figlio disabile, a chi sarà a carico ora? come potrà sopravvivere con la sola pensione di invalidità di € 279, quando di medicine ne spendiamo 140 al mese ? possibile che per uscire da questa situazione debba RINUNCIARE ALL'ACCOMPAGNO, di cui le condizioni di mio padre lo vedono pienamente in diritto !? grazie un saluto, ele
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