fausto54
23 giugno 2011 18:40
Egregio dott. Cappiello, forse per voler essere troppo succinto non sono stato sufficientemente chiaro.
Sono d'accordo con Lei che per costituire una pensione sia preferibile investire in titoli di stato e obbligazioni (cosa che ovviamente faccio).
In questo modo mi costituisco un capitale dal quale otterrò una rendita "pensionistica" tramite un progressivo decumulo del capitale stesso.
Il problema è garantirsi dal rischio di "vivere troppo a lungo" e quindi esaurire il capitale quando si è ancora in vita.
Questo rischio può essere superato solo stipulando una polizza di rendita vitalizia immediata una volta raggiunta l'età (ad esempio) di 80 anni.
Ciò che volevo sapere è se i tassi di conversione del capitale in rendita calcolati oggi dalle Compagnie sulla base della tabella IPS55 saranno validi anche nel 2034 (quando compirò 80 anni), ovviamente nel caso in cui la speranza di vita di un ottantenne prevista da tale tabella non vari in maniera significativa sino ad allora.
E' una risposta che non riesco ad ottenere da nessuno, mentre è essenziale per poter calcolare il capitale da dover investire nel 2035 nella polizza per ottenere la rendita voluta.
Grazie e complimenti per il vostro lavoro.