giovanni7404
16 giugno 2011 16:30
Vorrei commentare uno svarione degli amici di ADUC: il signor Tonino ha bellamente ammesso di essere residente con il papa', quindi non puo' che essere nella stessa famiglia anagrafica con il medesimo: dov'e' , cara ADUC, la distinzione tra i due nuclei familiari? Non la vedo, ne potrebbe verificarsi stante la coabitazione delle due famiglie, ai sensi dell'art. 4 ex dpr 223/1989, da me gia' in altre occasioni richiamato (a meno di lasciarsi andare ad autoerotismi mentali tipo quelli proposti da taluni comuni che certificano anche l'assenza di vincoli di cui al citato art 4 ...)
giovanni7404
16 giugno 2011 16:39
Aggiungero' incuriosito: quale dei due nuclei familiari paghera' la TARSU (o l'imposta che le succede ...) o forse la pagheranno entrambi?
angelo41
16 giugno 2011 20:13
La questione è sottile e dipende, a parer mio, da come è composto lo stato di famiglia.
Se il documento porta scritto:
Capo famiglia, figlio, nuora, va bene.
Se invece risultano due capi famiglia ed il figlio risulta "convivente" la cosa cambia aspetto.
giovanni7404
17 giugno 2011 08:42
Lo stato di famiglia e', appunto, l'instantanea sulla configurazione della famiglia (anagrafica) in quel momento; si parla di "stato di famiglia" e non di stato di famiglie (!), uno stato di famiglia identifica UNA famiglia (sempre anagrafica), anni fa un ufficiale anagrafico del comune di Milano da me interpellato affermo' che laddove piu' persone coabitino stabilmente, anche senza vincoli di parentela, li vi e' un unica famiglia anagrafica (altri funzionari dello stato civile di comuni limitrofi me lo confermarono); la nozione di capofamiglia di fatto non esiste piu' (vedere Circolare Ministero dell'Interno 24-06-1989, n. 6 http://www.comune.pisa.it/doc/palla/anagrafe/leggi-circolari/p0000172.txt.htm , peraltro ammetto che ci sono comuni quali Roma o Dolo (provincia di Venezia immagino) che accettano dichiarazioni del tipo "Pincopallino dichiara di non essere legato da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi con la famiglia coabitante del ..." che portano a piu' famiglie (anagrafiche) distinte ma coabitanti (e a mio modesto parere in contrasto al Dpr 223/1989, pertanto in modo illegale, sull'argomento tra l'altro si pronuncio' anche il Consiglio di Stato come autorita' amministrativa).
Comunque e' pacifico che uno stato di famiglia debba identificare una ed una solo famiglia anagrafica (art. 33 dpr 223/1989).
Temo purtuttavia che si riesca a fare confusione ed a generare conflitti anche su questo argomento (soprattutto per la normativa fiscale che ne discende, ad es. ISEE o anche lo stesso canone/imposta Rai).
Torno a chiederlo, se piu' famiglie (anagrafiche) coabitano e sono distinte, chi paga la TARSU? E ancora, pagano, se distinte, piu' di una TARSU?
Saluti cari.
giovanni7404
23 giugno 2011 15:51
Aggiungo sull'argomento un'altro interessante contributo:
http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?p=595376&sid=7dc54f4bec8b3f23d43d3b3e6eb221b1
Buona lettura!
giovanni7404
23 giugno 2011 16:10
Ai piu' esperti suggerisco inoltre:
http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=890
Buona lettura!
giovanni7404
27 giugno 2011 10:45
Interessanti sono anche i commenti su questo blog:
http://blog.solignani.it/2008/03/12/questioni-su-stato-di-famiglia/
http://blog.solignani.it/2008/01/03/convivenza-e-stato-di-famiglia/
Ovviamente il problema e' piu' fiscale che anagrafico, pero' le due cose sono interdipendenti ...