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dariuzzo80 20 gennaio 2011 12:31
Probabilmente Sua moglie ha firmato quella che l'incaricato Rai ha fatto passare per "ricevuta" della visita di accertamento, in realtà questa è una tecnica utilizzata in malafede de tali incaricati in quanto si tratta in realtà di una vera e propria dichiarazione di possesso di apparecchio televisivo. Per questo motivo Le sono arrivate quelle lettere di richiesta pagamento. Effettuando una piccola ricerca su questo sito tra le altre lettere degli utenti, potrà rendersi conto che è successa la stessa cosa a tanti altri.
Cordiali saluti, Dario
maya&cloe 14 marzo 2012 22:52
Salve, vorrei sapere com'è andato a finire il suo caso.
Anch'io ho ricevuto una lettera uguale datata 30 dic. Non ho mai posseduto una tv, ma le lettere sono cominciate quando ho cambiato residenza.
Le ho sempre ignorate, soprattutto perchè non erano raccomandate e, oltretutto, sono solo avvisi :"se possiedi una tv devi pagare il canone". è come se arrivassero lettere con scritto :"se percepisci reddito devi pagare l'irpef"...
L'ultima, però, dice che l'amministrazione finanziaria procederà agli accertamenti. quindi vorrei sapere che devo fare e cosa ha fatto lei, dato che la situazione è la stessa.
La ringrazio anticipatamente.
biolca 24 marzo 2012 21:07
Si dice che stiano girando funzionari Rai, a volte anche accompagnati da vigili urbani, per verificare il possesso di un apparecchio Tv o simili. Nel caso non trovino nessuno a casa, il caso viene passato all'ufficio delle finanze per ulteriori accertamenti tipo: possesso di abbonamento sky, computer o apparecchi del genere, collegamento Adsl etc... Chiedo cortesemente alla redazione, come è meglio comportarsi in questo caso? Non si era detto che il canone non era dovuto per il possesso del computer?
Grazie
Cepu 30 aprile 2012 09:43
Qui il chiarimento del ministero
http://www.abbonamenti.rai.it/doc/nota-Agenzia-Entrate-canone-rai-22-02-2012.pdf
1. “Un apparecchio si intende “atto” a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente
gli stadi di un radioricevitore completo: sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi radiotelevisivi, solo audio per i servizi radiofonici”.
2. “Un apparecchio si intende “adattabile” a ricevere le radioaudizioni se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione), ma è privo del decodificatore o dei trasduttori audio/video, o di entrambi i dispositivi, che collegati esternamente al detto apparecchio realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completo”.
Come corollario delle due precedenti posizioni, risulta che:
3. “Un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di
Radiodiffusione non è ritenuto né “atto”, né “adattabile” alla ricezione delle radioaudizioni”.
Inoltre, un sintonizzatore radio/TV dovrà essere conforme ad almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere le radiodiffusioni nelle bande di frequenze assegnate dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (PNRF). Essendo la presenza di un
sintonizzatore adeguato il fattore discriminante per la classificazione degli apparati, la rispondenza di un apparato ad uno dei suddetti standard (nelle bande previste) può dunque essere usata come criterio oggettivo per l’identificazione del suo essere “atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”.
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