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giovanni7404 06 novembre 2010 17:35
Non si riesce a capire dove ve lo siete inventato voi di ADUC che un videocitofono o un telefonino sarebbero adattabili (?) alla ricezione delle trasmissioni televisive.
1) prima di tutto la funzione d'uso primaria NON e' quella di ricevere le trasmissioni televisive;
2) l'adattabilita' e' tutta da dimostrare (!)
3) i videocitofoni operano in bassa frequenza e NON usano emissioni RF.
4) le frequenze usate dai cellulari sono BEN distinte da quelle televisive; entrambe le emissioni devono sottostare al piano nazionale di ripartizione delle frequenze (PNRF) che tra l'altro disciplina i servizi in ragione delle frequenze (!)
Proprio Voi, che avete ottenuto uno splendido risultato con l'interpello all'agenzia delle entrate - sat, dovreste evitare ulteriori, terrorostiche, disinformazioni!
rox67_casina 10 novembre 2010 16:47
Io ho ricevuto la risposta dalla direzione Regionale Marche dell'Agenzia delle Entrate e sostengono che: ... a parer Loro occorre pagare anche per un PC portatile, una macchina fotografica che può produrre video perchè atti o adattabili. Comunque ribadiscono che non è competenza loro madel Ministero delle Telecomunicazioni.
lucillafiaccola1796 10 novembre 2010 19:53
complimenti giovanni7404 !
argomentazioni scientificamente inoppugnalibi
altro che san toro e san viano !
fanno finta di sinistrare e di litigare...
ma ormai non attacca più... invitano sempre sfasciti racchipietri e selarussano a più non posso aborrrrrrrrrrrrrohhhhhh !
lucillafiaccola1796 10 novembre 2010 19:56
ANZI... ME LO SONO COPIATO, COSI' SE DOVESSERO SCASSARMI THE MINCH, GLI FACCIO UNA BELLA RAR DI MESSA IN BIONDA PLATINO!
francescodeleo 11 novembre 2010 15:10
La legge dice che "chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento".
Quindi chi possiede un telefonino capace di ricevere le trasmissioni in digitale o che è capace di collegarsi ad internet, le due ipotesi che secondo me non lasciano nessun dubbio di interpretazione, DEVE pagare il canone.
La stessa legge dice che "la presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente".
Quindi anche chi possiede un PC deve pagare il canone.
Ora, anche io sono favorevole alla eliminazione del canone (sebbene la conseguenze di ciò oggi comporterebbe situazioni insostenibili per l'informazione dei cittadini, ma questo è un altro discorso) ma mi dà fastidio il fatto che ogni tanto i politici invitano a evadere il pagamento della tassa senza nessun motivo come pure vedere che ci sono persone che spavaldamente ammettono di avere il televisore in casa e di non pagarla. Ripeto, anche io non voglio più pagarlo sto canone ma la legge, che è valida perchè esiste ancora, parla chiaro.
lucillafiaccola1796 11 novembre 2010 20:16
se ci riferiamo alle "leggi" citate dalla rai sulle lettere di presunzione detenzione apparecchio radioricevente del 1938.... troviamo le 81 lire citate e diamogliele a questa benedetta e.iar o rai.e che dir si voglia....!
ogni tanto le inviano anche ai "Morti" chè usano l'anagrafe magari non aggiornatissima per rompere le 00 ai con tribuenti!
leggi fatte da ggente che sempre ci COGLIE, sono raccoglione leggi illegibili !
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