lucki
30 ottobre 2010 12:16
Sicuramente la trattativa è stata frettolosa e approssimativa,se a condurla c'è un dirigente INA
Posto, che come precisato, ha tutto il tempo di revocare la proposta o rescindere il contratto,mi permetto di osservare che un trentenne qualunque lavoro faccia ha sempre bisogno della previdenza complementare negoziale o privata o tutte e due.A tal proposito si faccia un check-up previdenziale.
Il dirigente gli avrà pure spiegato che le somme versate sono deducibili come IRPEF,addizionale regionale e comunale.
Detto questo se vuole ancora tirare sui costi faccia un fondo aperto costa meno dei pip ma non ha garanzia di risultato
marcoaragno
03 novembre 2010 14:40
il fondo ina prima è un piano individuale pensionistico e come tale non ha alcun vincolo di premio ricorrente. è sufficiente versare un anno per garantirsi il capitale consolidato una volta maturati i diritti di pensionamento.
il precontratto credo sia in realtà la nota di avvio polizza, finché la polizza non è perfezionata con lo stampato della quietanza (un foglietto che viene rilasciato al cliente una volta avviata e perfezionata la pratica) non è da considerarsi avviata e come tale non credo proprio serva neanche la raccomandata.
il caricamento del 4,5 % è molto basso e vale solo per l'anno del versamento, bastano tre anni per coprirlo e guadagnarci sopra ammesso che la gestione separata del fondo abbia maturato interessi inferiori al 2%, e che dunque si abbia diritto solo al 2% garantito.
ina primo è un prodotto sicuramente ottimo per la previdenza, e ogni premio fino a 5000 euro è deducibile per intero, con un risparmio fiscale non indifferente. detto questo, ad un giovane avrei consigliato una polizza diversa, poiché aspettare 35 anni è effettivamente abbastanza oneroso, anche se ad esempio è possibile riscattare fino al 75% del capitale per acquisto della prima casa.
mi lasci dire che se lei stava pensando ad un fondo pensione, se non ha urgenze di riscatto del capitale prima dei 65 anni e soprattutto se vuole un fondo deducibile, ina primo è sicuramente un buon investimento.
se invece sta pensando ad un fondo con un orizzonte temporale più limitato, le consiglio vivamente la polizza "essere", che però ha l'obbligo di versamento annuale.
lucki
03 novembre 2010 21:35
In quello che dice maramagno c'è una vistosa inesattezza il 4,5% è applicato su tutti versamenti effettuati e NON sul versamento del primo anno.
Sulla praticabilità del riscatto essa è fortemente limitata dalla legge 252 che regola la previdenza complementare,ed fiscalmente onerosa.
Chi sottoscrive un fondo pensione deve avere buone possibilità di portarlo a termine essendo un prodotto finalizzato.
marcoaragno
03 novembre 2010 22:21
gentile lucki, non ho mai parlato di "primo anno", ma di "anno del versamento". ogni premio versato ha infatti il proprio caricamento, ma non essendoci vincolo di ricorrenza annuale il caricamento si applica solo laddove durante l'anno si sia effettivamente scelto di versare. se per ipotesi si scelga di versare un solo anno, in meno di tre anni è coperto il caricamento con il minimo garantito del 2% annuo consolidato.
ne approfitto per dire due cose:
- non è eticamente professionale offendere i consulenti finanziari a prescindere, qualunque sia la loro compagnia, come ha fatto lei dicendo: "sicuramente la trattativa è stata frettolosa e approssimativa,se a condurla c'è un dirigente INA".
- maramagno non so chi sia, forse un simpatico gatto assicuratore?
detto questo condivido appieno l'opinione di lucki per quanto riguarda la necessità di portare a termine il fondo pensione in quanto finalizzato. ogni polizza di investimento deve essere sempre fatta con cognizione di causa e con i piedi per terra, mai fare il passo più lungo della gamba in quanto i disincentivi al riscatto della polizza, ovvero i costi di riscatto parziale o totale, sono sempre alti proprio per scoraggiare quei clienti che, pur avendo firmato il contratto di polizza, si accorgono troppo tardi di non essere in grado di portarlo a termine.
lucki
04 novembre 2010 14:01
Voglio scusarmi con marcoaragno per aver storpiato il nick,ho riletto il tuo scritto e mi sembra chiara l'affermazione fatta sui costi,che peraltro sono in linea con i pip circolanti.
Preciso inoltre che non volevo offendere il DIRIGENTE INA,ma se diamo per buono quanto dice la lettera non vi è ombra di dubbio che una trattiva non si conduce nel modo descritto,ripeto se ha condurla è un dirigente e non un produttore di primo pelo.