romina9271
28 aprile 2010 09:58
è possibile il recesso anticipato, ma la somma dovuta è abbastanza elevata e dipende dalla quantità di mesi rimanenti per il contratto. sul sito della 3 ci sono delle tabelle in cui vengono riassunti gli importi dovuti, e se non erro per 15 mesi la somma è pari a 100 €, più ovviamente la restituzione della chiavetta.
maurizio6guerrie6152
05 maggio 2010 10:08
Gentili signori,la mia fidanzata circa 6 mesi, firmo' all' interno di un centro commerciale e non presso un negozio, un contratto con la 3, per una chiavetta Internet in comodato d'uso e con l' obbligo di tenerla per almeno 24 mesi,altrimenti sarebbe incorsa in una penale altissima.A domanda precisa se la chiavetta funzionasse nel paese dove abitiamo,il venditore disse di si e consegno' la chiavetta,aggiungendo che se c'erano problemi, poteva restituirla entro 10 giorni lavorativi senza incorrere in penali.Sul contratto i 10 giorni pero' non erano contemplati.Fatto sta', che la chiavetta non aveva nemmeno i driver aggiornati e nemmeno il venditore era riuscito a sistemarla e non potendo collegarci ad internet, siamo stati costretti a portare il computer da un tecnico che ha scaricato gli aggiornamenti in questione,con una spesa.Ritirato il computer, abbiamo provato a vedere se funzionava,ma nel nostro paese non c'era coportura.Abbiamo quindi provato il computer in altra zona e la chiavetta funzionava.A questo punto nonostante fosse quasi impossibile cominicare con la tre,se uno non ha un telefonino con loro non esiste call-center,ci siamo recati presso un punto vendita 3,ed il venditore ci ha confermato che nel paese in questione non c'e' copertura e di inviare immediatamente raccomandata con disdetta,per restare nei 10gg.Tutto questo e' stato fatto entro i 7 giorni lavorativi ed infatti la 3 ci ha inviato a sue spese, un corriere per il ritiro della chiavetta in questione,ed in piu' una nota di credito di euro 22 che non sappiamo a cosa si riferisca.Dopo 6 mesi pero' arriva una rischiesta per 300 euro di penale.Rimandiamo il fax con tutta la documentazione dell'avvenuta disdetta, ma dopo altri 2 mesi ci arriva una raccomandata con la richiesta da parte di una societa' di recupero credito di euro 390, con la messa in mora della pratica e con la minaccia di adire a via legali.La raccomandata non e' arrivata a casa dell'intestataria, ma udite bene, a casa dei genitori.Ho contattato il numero del recupero e mi hanno detto che stavano per emettere una cartella esattoriale e alla mia fragorosa risata,visto i miei studi,l' operatore ha iniziato ad alzare il tono della voce dicendomi le solite cose atte a spaventare i presunti debitori.Alla fine della chiamata, mi ha detto, che mi avrebbe fatto richiamare da persona che segue la pratica.Sto' ancora aspettando la chiamata.In tutta questa storia, vedo qualcosa di piu' di un semplice e banale malinteso e ho la sensazione di non essere l' unico fortunato,infatti un' amico, che di legge se ne intende, mi ha consigliato di rivolgermi immediatamente alla guardia di finanza per un'esposto,poiche' secondo lui ci sarebbero delle cose da chiarire sul modo operandi e su un presunto "disegno",anche se non ho capito bene a cosa si riferisse.Secondo lui, solo pochi ed ordinati come me,tengono a distanza di sei mesi, tutta la documentazione e in assenza di quella, sei costretto a pagare una cifra sproporzionata al valore del bene.Avendo tutta la documentazione che comprova quello da me sostenuto e non avendo nessuna intenzione di cedere a questi signori,volevo chiedervi se i 10 giorni per il recesso, sono configurabili nella fattispecie o posso solo attacarmi sulla mancanza di campo e se mi consigliate di rivolgermi all' autorita' giudiziaria e al garante delle Telecomunicazione per pubblicita' ingannevole(10gg di recesso)o aspettare le loro mosse,magari inviando una semplice diffida con la richiesta di inviarci comunicazioni solo all' indirizzo giusto( a proposito di privacy)
La 3 non ha avuto la sensibilita' di cercare di chiarire il problema con noi e per quanto riguarda le penali, vorrei chiedere anche a voi di intervenire,poiche' la giurisprudenza corrente,avvolorata da sentenze della Cassazione,prevedono che tali penali siano proporzionate al bene e non capestro come in questo caso.Una chiavetta che costa al massimo 20 euro non puo' valere per la Tre 400.
Cordiali saluti
Maurizio