vincenzo5773
31 marzo 2010 15:12
Ho letto "la Storia di Rita" e avendo un familiare affetto da disturbo bipolare, non condivido assolutamente quanto esposto nell'articolo.
Ritengo invece che sarebbero molto necessarie strutture e personale specializzato, capaci di affiancare il malato e i loro familiari, che si trovano da soli e senza nessuna preparazione a dover affrontare situazioni molto critiche.
Cordiali saluti.
lucillafiaccola1796
31 marzo 2010 17:54
Ci sono i malati e ci sono i sani... io ci credo alla storia di Rita.... eccome... la gente cerca sempre di sopraffarti.... Questa storia conferma la mia recente convinzione, suffragata dalla storia dei vaccini e dalle ampie ricerche che ho fatto.... Alla larga dai vaccini, medicine, dottori, analisifici... Io non prendo più neanche la valeriana.... 25 gocce al giorno che avevo sostituito di mia iniziativa a mezzo tavor da 1 mg al giorno.... se m'inazzo a veder le cose storte, mi sfogo...e passa....!
Del resto la natura ci dà le piante per curarci... quindi..... studiamo quelle...i Gatti sanno quel che fa loro bene quando hanno qualche malano... e così pure le bestie nobili... noi siamo bestie IGNOBILI...