salvatore8905
19 ottobre 2009 10:40
Che le misure di rimborso previste in favore degli azionisti nel decreto legge del 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 siano considerate dal Governo solo un punto di partenza è implicitamente riconosciuto dall'interrogazione a risposta scritta n. 4-02065 presentata al Senato dal sen. ALESSIO BUTTI del PDL martedì 6 ottobre 2009, seduta n. 263 che qui di seguito si riporta:Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: in seguito alla privatizzazione della compagnia aerea di bandiera, il Ministero dell'economia e finanze ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto (OPA), rivolta agli azionisti Alitalia; in base al decreto legge del 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ai possessori di azioni della società Alitalia viene riconosciuto un rimborso pari a 0,2722 euro per ogni azione, con l'emissione di buoni del tesoro pluriennali con scadenza il 31 dicembre 2012, senza interessi, e con un limite massimo di 50.000 euro; per le migliaia di cittadini che possedevano azioni della società Alitalia questo provvedimento ha comportato la perdita di una parte cospicua dei loro risparmi; infatti il rimborso previsto per ciascuna azione è di molto inferiore al valore medio del titolo della società Alitalia che nell'ultimo anno è di quattro volte superiore a 0,2722 euro, si chiede di sapere quali misure intenda adottare il Ministro in indirizzo per aumentare il valore dell'indennizzo previsto per gli ex azionisti Alitalia che hanno aderito all'offerta pubblica di acquisto lanciata dal Ministero, equiparandolo almeno al valore nominale delle azioni pari a 0,9355 euro. Cosa ne pensate? In attesa di una Vs. ulteriore cortese risposta, porgo Distinti Saluti. Denaro dr. Salvatore.