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MarcoCosta 23 settembre 2009 16:20
Sono un promotore finanziario e (sarò una mosca bianca?!) lavoro con etica nonchè con rispetto per i soldi dei miei clienti (sono uscito da una banca proprio per smetterla di subire direttive a dir poco criminose).
Con tutto il rispetto e la stima che ho per Voi, in quanto Vi seguo e spesso indirizzo i miei clienti a consultare il Vostro sito, nonchè a raffrontare il mio operato con casistiche da Voi trattate, mi permetto di darVi un consiglio:
premesso che in Italia purtroppo i consumatori sono il più delle volte IGNORANTI (detto in modo non offensivo) in materia di risparmio, causa nostro deficit strutturale (dovrebbe essere una materia che viene insegnata a scuola sin da piccoli, per essere liberi in un mondo in cui il denaro riveste un ruolo direi preponderante in quasi cosa che facciamo), dovreste, relativamente al quesito che Vi ha posto il lettore, rispondere in modo un pò più moderato ed umile.
Se il lettore, che prende per oro colato ciò che gli rispondete, ha seguito alla lettera quanto da Voi consigliato, cioè uscire da prodotti, che sono più o meno legati ai mercati azionari, ai minimi, in periodi a partire dai quali, ad oggi si sono rimediate parecchie perdite, non solo si sentirà tradito dal suo promotore finanziario, ma anche da Voi, in quanto avrà fatto il peggiore degli sbagli, cioè uscire ai minimi.
Se il suo promotore lo ha consigliato male è un conto; bisogna vedere che non gli abbia fatto "previsioni" circa guadagni stratosferici. Voi in un certo senso gli avete fatto una previsione: cioè quella di uscire perchè avrebbe perso ulteriormente.
Bisogna anche dire che i fondi comuni sono uno strumento; lo sbaglio non è nello strumento, ma nel come si usa uno strumento. Non c'è bisogno che Vi spieghi la differenza tra Pic e Pac, lo sapete meglio di me. Non voglio fare la lezioncina, quella la lascio ai miei colleghi che approfittano del Pac per lucrare un sacco di commissioni.
Se posso darVi un altro consiglio, Vi consiglio di comunicare in modo da non far percepire, come invece vedo, che spesso la cosa migliore è quella che costa meno (nè è giusto spendere troppo se la stessa cosa la posso ottenere spendendo meno). Ho visto un sacco di gente, che pur di non andare sui martoriati fondi comuni, si è inizialmente sentita furba facendo da sè con Lehman Brothers, Etf di cui non hanno poi capito la fiscalità, ecc...ecc... venendo poi a piangere da noi, che A GRATIS dovevamo sbrogliargli la matassa.
Il promotore non è sempre un ladro; nè tantomeno il nostro cliente, ha guadagnato i soldi che ci affida facendo il buon samaritano. A me piace pensare che questi soldi, anche lui li ha sudati e guadagnati, e non rubati....
Un cordiale saluto.
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