rfa9trap3427
21 gennaio 2011 19:59
scusate, ma cosa vuol dire
?
come associazione dalla parte dei consumatori dovreste fare di tutto per combattere queste prepotenze palesemente illecite.
ora che si può, organizzate una clas action, ... fate qualcosa almeno vi che siete dalla parte dei comuni cittadini !!!
ennio4531
22 gennaio 2011 12:22
La resistenza di molte amministrazioni nel non indicare l'IBAN è di natura essenzialmente burocratica.
Quando si paga il bollettino postale, il bancoposta invia il tagliando al beneficiario. L'impiegato dell'ente trova sul tagliando tutti gli estremi per registrare il pagamento nella scheda dell'utente, che, per le amministrazioni dotate di strumenti di lettura elettronica, consiste con una 'pistola' leggere il codice a barre per inserirlo nel computer: tempo? 5 secondi.
In caso di bonifico, l'impiegato dell'ente è costretto ad inserire tutti i dati a mano ( ... deve lavorare di più ...con la stessa paga ) leggendoli da una contabile ( ...ed è ragionevolmente sostenibile che una aliquota di utenti possa comunicare od omettere qualche codice con tutte le conseguenze del caso): tempo ? almeno 30 secondi .
Faccio presente che esiste un'altra modalità di pagamento gratuita ancora più semplice del bonifico ed il MAV(Incasso Fatture Mediante Avviso) che permette alle aziende e agli Enti di effettuare l'incasso dei crediti attraverso la spedizione, ai debitori, di avvisi pagabili, senza domiciliazione, presso qualsiasi sportello bancario o ufficio postale.
Il MAV si caratterizza in quanto ogni bolletino ha un suo ed univoco codice. Per cui è sufficiente per chi ha la banca telematica pagare limitandosi a trascrive detto codice e per gli altri presentarsi agli sportelli delle banche o della posta pagando il dovuto senza commissioni.
Questo servizio è stato attivato dalla Regione Veneto nel gennaio 2010 per riscuotere il bollo di circolazione. Purtroppo ha dovuto dismetterlo nei mesi successivi per le diffide ricevute da parte delle società di esazione dei tributi che vedovono compromessi i loro ricavi.
Tanto per dare un flash dei valori in gioco pensiamo che solo per i bolli di circolazione di auto e motocicli, che sono in Italia circa 30 milioni, la 'torta' minimale delle commissioni è di circa € 33 milioni ( 30.000.000 x 1,1 ).
Caro Carlo...visti gli interessi in gioco e l'inerzia degli enti pubblici ... non ce la faremo ad evitare il pizzo sul pagamento delle tasse ...
rfa9trap3427
03 marzo 2011 13:31
Finalmente, con "comprensibile" ritardo la rai ha risposto alla mia richiesta di avere il codice iban per pagare il canone rai, tramite bonifico bancario, eccolo:
IT 95 O 07601 01000 000000003103 (email ricevuta da
[email protected] "Il Responsabile S.A.T.")
Una richiesta ad ADUC:
perché non ve lo fate comunicare anche voi come Associazione pro Consumatori ??
Se hanno risposto a me, risponderanno sicuramente anche a voi, che potrete diffondere la buona notizia con una certa Ufficialità !
mario6193
01 gennaio 2013 13:40
Più di recente ho scritto a Rai, attraverso la maschera di contatto disponibile sul loro sito.
Riporto un estratto del testo:
===================
1848
21/01/2012
Spettabile Agenzia Entrate Sportello SAT,
come dovrebbe essere noto¸ a seguito di accordo fra Poste Italiane ed Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, DEVE sussistere la possibilità di accreditare importi sui Conti Correnti Postali anche attraverso disposizione di bonifico; che quindi può essere tratto da qualsiasi conto e presso qualsiasi Banca e non solo da un CCP o presso Poste Italiane.
Per fare ciò occorre l'indicazione delle coordinate bancarie IBAN.
Purtroppo, i Bollettini Postali per la Tassa RAI che l'Agenzia delle Entrate distribuisce NON riportano l'IBAN (asteriscandone addirittura lo spazio previsto!), così vanificando le disposizioni di AGCM, a danno dell'Utenza che si vede defraudata, per il versamento di una delle più odiate Tasse, anche di un ulteriore "obolo" (fino a EUR 3,00) a favore dell'Agente di Riscossione.
E' ancora una volta disarmante constatare che il primo nemico della propria cittadinanza è lo Stato; addirittura disconoscendo l'operato di altri suoi organi!
Il Vostro sito ha una dettagliatissima lista di canali per il pagamento, nella maggior parte a pagamento; solo alcuni gratuiti ma riservati ad alcuni correntisti, mentre buon senso vorrebbe che, per il pagamento di Tasse, oltre a vari canali a pagamento (che uno è libero di scegliere) debba esistere almeno 1 canale (semmai per il solo contante) gratuito ed accessibile a tutti.
Invece sembra che l'Agenzia delle Entrate (almeno per la Tassa RAI) sia un Procuratore di Commissioni di Pagamento.
E' un'italica vessazione dover pagare per poter pagare!
Chiedo mi venga comunicato l'IBAN del CCP 3103
Il presente messaggio è inoltrato per conoscenza a:
- AGCM
- COMITATO CONSUMATORI ALTROCONSUMO
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Ebbene, da AGCM non ho ricevuto alcuna risposta! Non gliene può fregare di meno! La cosa l'ha risolta con la promessa di Poste Italiane che avrebbe predisposto i Bollettini col campo per L'IBAN (cosa che è stata fatta), salvo poi che l'IBAN ce lo deve mettere il Cliente Bancoposta, che, come noto, a sua volta non gliene può fregare di meno (visto che gli è più comodo il bollettino pagato via Posta).
Dal CCA pure nessuna risposta (ma mi pare che anche ADUC non prenda posizione su questo argomento).
Mentre Rai ha risposto con un messaggio computerizzato, del quale riporto il testo:
=====================
RAI - Radiotelevisione italiana - Gestione Abbonamenti
NOTA: Questa mail h stata generata da un computer. Per favore, non risponda a questo messaggio con il Suo feedback, ma usi il seguente link: http://www.abbonamenti.rai.itlordinari/scrivetecisez.aspx; le risposte a questo indirizzo non verranno lette.
...in merito alla Sua richiesta del 21/01/2012, La informiamo che le indicazioni per le rnodalit' di pagamento sono descritte nel nostro sito all'indirizzo: http://www.abbonamenti.rai.itlOrdinari/ModalitaPagamento.aspx
Disponibili per ulteriori informazioni da richiedere al seguente indirizzo http://www.abbonamenti.rai.it! Ordinari/Scriveteci.aspx , porgiamo cordiali saluti.
==========
ovvero dicendo di andare sul loro sito per vedere quali sono le modalità di pagamento (che era ciò che avevo fatto) e, per ulteriori informazioni, di scrivere ad un certo indirizzo (peraltro confondono l'indirizzo e-mail col sito web!) reperibile ad un certo sito web (che era ciò che avevo fatto)!
In soldoni, una "non risposta", anzi, una perdita di tempo.
Conclusioni:
Inettitudine diffusa (per non dilungarmi in un libro di improperi).
Grazie invece a rfa9trap3427, che ha ottenuto l'IBAN da RAI (a mezzo contenzioso, vedo dall'indirizzo e-mail).
Credo anch'io che, ormai, non resti altro da fare per i Consumatori, arrabattarci fra di noi facendo circolare queste informazioni.
Ciao,
Mario6193