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LATTE INQUINATO. COSA FARE?
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Scheda Pratica di Vincenzo Donvito
26 novembre 2005 0:00
 

"Sono la mamma di un bambino di 5 mesi che, non potendolo allattare direttamente, sto usando il latte della Nestle'..."
... e' questo l'incipit standard delle diverse lettere che stiamo ricevendo in questi giorni, ed anche dei messaggi che vengono inseriti sul forum pubblico di discussione sul nostro portale ,"Di' la tua".

Cosa devono fare le mamme e i papa' che ci scrivono e ci leggono?
Quattro cose, sostanzialmente.
1 - Prendere tutti i cartoni di questo latte e, dopo aver contattato le locali autorita' di polizia (questura, carabinieri, etc), mettersi d'accordo per portarglieli perche' siano eventualmente considerati come elemento utile alle indagini.
2 - Far fare un'accurata visita medica al proprio bimbo, per verificare se abbia avuto dei problemi in seguito all'uso di questo latte.
3 - Depositare un esposto in Procura della Repubblica, in cui, raccontando i fatti, si chiede al magistrato di ravvisare se negli stessi vi siano elementi di reato per il produttore, i distributori e le autorita' preposte al controllo sanitario/alimentare (vedi facsmile nella nota 1)
4 - Chiedere i danni a Nestle' e Milupa (nota 2) con una raccomandata A/R di messa in mora (nota 3). La messa in mora e' il tentativo bonario per ottenere quanto si chiede, e premessa giuridicamente necessaria per un eventuale ricorso al giudice. I danni possono essere di due tipi:
a) rimborso di quanto si e' speso per le confezioni
che si sono portate alle autorita', nonche' i danni per il fastidio che ci si e' dovuto sobbarcare (indicando il tutto con cifre precise al centesimo e con spiegazioni/motivazioni): andare alla polizia, ricomprare nuove confezioni di latte, stress psichico ed emozionale.
b) se la visita medica ha dato risultati negativi per la salute del bambino, occorre monetizzare questi danni (in modo preciso) e, con copia del referto medico, intimarne la richiesta.

In queste fasi non c'e' bisogno di un avvocato. Caso per caso, si potranno chiedere migliori informazioni al nostro servizio di consulenza online (clicca qui) che valutera' se c'e' necessita' di un avvocato o meno.

NOTE
1 - Esposto in Procura della Repubblica

(facsmile da inviare come raccomandata A/R o portare di persona in cancelleria dove, alla consegna, dovra' essere apposta la firma di chi deposita l'atto e verra' autenticata la firma)

Al procuratore della repubblica di ......................................
Via e citta'...................................................

Il sottoscritto.................. nato a ..................
domiciliato per il presente atto in ............... via.....
tel................. fax................. telefonino................... indirizzo E-mail........................
Espone
quanto di seguito (raccontare i fatti e le circostanze, nel modo piu' possibilmente obiettivo, con dovizia di particolari ed eventuale testimonianze e allegando documenti necessari a meglio valorizzare quanto si afferma)
chiede
che se nei fatti sopra esposti il magistrato vi ravveda gli estremi di un qualche reato.
Si prega di informare su l'avvio o l'eventuale archiviazione della richiesta.

In fede

................... li' ..........................

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2 - Indirizzi di Nestle' e Milupa


- Nestlè Italiana, V.le Giulio Richard 5, 20143 Milano
Tel. 02/81.81.1

- Milupa, Via Lepetit 8, 20020 Lainate (MI)
tel. - 0293794.1 - fax. - 0293794.270

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3 - La messa in mora

Una scheda pratica su come prepararla: clicca qui
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