Buonasera, il giorno 9/1/2010 sono andata in una catena di arredamento per l'acquisto di un tavolo "su misura"; mi è stato fatto un preventivo di 600 € (con tanto di disegno schematico esplicativo contenente le misure del tavolo), che ho sottoscritto per accettazione, lasciando un acconto di 100 €.
Dopo una ventina di giorni (quando secondo gli accordi sarebbe dovuta avvenire la consegna del tavolo), in seguito ad una mia telefonata, il venditore mi ha detto che si era verificato uno spiacevole inconveniente e cioè che la ditta responsabile della fornitura e lavorazione del tavolo aveva presentato a loro un preventivo pari a più del doppio dell'importo pattuito dal venditore con me. Pertanto mi è stata comunicato il nuovo importo complessivo pari a 1350,00 €.
Tengo a precisare che il venditore a suo tempo non aveva mostrato alcun dubbio sulla determinazione del prezzo, cioè non aveva manifestato la possibilità di una variazione del prezzo pattuito. La domanda è: tutto ciò è lecito? Il venditore può cambiare il prezzo d'acquisto di un bene dopo che è stato sottoscritto un contratto e dopo che l'acquirente ha lasciato un acconto? Vi allego copia del contratto firmato (in cui ho cancellato alcuni dati personali).
Grazie per la consulenza che spero riusciate a darmi al più presto.
Annalisa, da Anzola Dell'emilia (BO)
Risposta:no, lei puo' far valere il vecchio preventivo o chiedere la risoluzione del contratto con restituzione del doppio di quanto versato. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php