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Notula architetto inclusiva di forfait IRPEF
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Lettera 
4 settembre 2013 0:00
 
Per un incarico affidato a un architetto a fronte di un preventivo di €600,00 "incluso spese" ho ricevuto una notula così strutturata:
- Compensi NETTI per la collaborazione: Euro 600,00
- TASSE+SPESE 25%: Euro 150,00
- Netto da pagare: Euro 750,00
L'architetto dichiara che la notula è esente IVA per prestazione occasionale (emolumenti totali minori di €5.000,00 nel 2013).
Per lo stesso motivo riteniamo non sia considerato il contributo Inarcassa.
Avendo noi contestato il fatto che non ritenevamo corretto aumentare il prezzo offerto per alcun genere di spese (visto che queste erano già dichiarate comprese nel compenso di €600,00 del preventivo e che la sua notula era esente IVA) e richiesto delucidazioni circa di quale genere di "TASSE" si stesse parlando, l'architetto ha confermato che non ci sono ulteriori spese, ma solo tasse e che queste erano relative all'IRPEF, inviandoci via mail la seguente spiegazione:
"Le spese si riferiscono alle sole tasse in percentuale forfettaria da aggiungere al preventivo che era ovviamente al netto di esse e al lordo delle altre spese (viaggio, stampe, telefono, ecc., come dichiarato nella notula), in quanto ogni notula è sempre al netto di tasse o IVA. Le tasse a cui faccio riferimento fanno parte della dichiarazione IRPEF che a detta del mio commercialista si aggirano intorno al 30%".
E successivamente:
"Le tasse si aggiungono sempre alle fatture che siano sotto forma di IRPEF o di ritenuta d'acconto".
Ci rivolgiamo dunque a Voi per chiedere:
- siamo noi che stiamo sbagliando e il dovuto è effettivamente €600,00 + forfait per IRPEF del 25%,
- oppure siamo difronte a un grossolano errore e quanto da noi dovuto ammonta effettivamente soltanto a €600,00, in virtù dell'esenzione IVA?
Cordiali saluti.
Luca, da Firenze (FI)

Risposta:
Non esiste generalmente un compenso "esentasse". Nel suo caso, in sede di preventivo, l'architetto si intende che abbia precisato la somma imponibile del compenso, comprensivo della imposta Irpef che egli dovra' pagare nella sua dichiarazione redditi se il pagatore e' un privato, assoggettandosi invece anche alla ritenuta d'acconto del 20% da parte di soggetto pagatore commerciale o con partita IVA. Anche le spese strettamente inerenti ad una prestazione occasionale, se forfettarie e "incluse" nel preventivo, fanno parte dell'imponibile.
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