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Eccessivo consumo di acqua a causa dell'Ente
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Lettera 
30 aprile 2008 0:00
 
Cara Aduc, a novembre 2007 è arrivata presso il mio studio una fattura di consumo di acqua esorbitante di circa 1.200,00 Euro. L'ufficio è composto da 2 bagni, ognuno contenente un vaso e un lavello. Negli ultimi 15 anni da documentazione e fatturazione del Consorzio di Bonifica (Ente gestore dell'Acquedotto) abbiamo avuto un consumo annuale di acqua dai 30 ai 40 mc pari ad una media di circa 50 Euro l'Anno, compresa la quota per la manutenzione del contatore. Quest'anno ci hanno consegnato nel mese di novembre una fattura con consumi fino ad Ottobre di circa 3500 mc di acqua. L'ente effettua due letture all'anno dei contatori dell'acqua, la prima nel mese di Maggio-Giugno e la seconda nel mese di Settembre-Ottobre, e non effettuano alcuna manutenzione o altri controlli ai contatori, che vengono acquistati dall'Utente, mentre l'Ente si fa pagare la quota annuale di Manutenzione. Comunque dalla loro documentazione risulta che a Maggio il consumo è risultato eccessivo rispetto agli anni precedenti, e che il contatore risultava sporco da detriti e varie impurità contenute nell'acqua, forse dovuto ai lavori di manutenzione che l'ente effettua nei periodi caldi, e che non si leggeva, lo hanno smontato e pulito senza alcuna ns. visione. Comunque con un consumo a detta loro già eccessivo di 700 mc non ci hanno lasciato nessuno avviso o comunicazione. Ad Ottobre vengono a prendere la seconda lettura e rilevano sempre un consumo eccessivo e ci inviano la fattura per il pagamento a novembre, momento in cui vengo a conoscenza dell'eccessivo consumo di acqua, con sette mesi di ritardo. Passando da un consumo di 30/40 mc di acqua all'anno a 3500 mc in pochi mesi (7 mesi). Abbiamo fatto revisionare gli impianti, con certificazione da più aziende abilitate, l'impianto risulta non avere alcuna perdita, anche perché la conformazione dell'impianto è a vista ed una perdita di quelle dimensione oltre a lasciare lo studio senza acqua sarebbe stata visibile sia dalla strada che all'interno dello studio che è situato ad un secondo piano, una eventuale perdita anche se i tubi passano nelle pareti laterali, dovrebbe essere stata visibile al piano di sotto. Questo non è avvenuto. Abbiamo chiesto al revisione e la sostituzione del contatore, abbiamo acquistato il nuovo che da novembre ad oggi non hanno ancora sostituito, e secondo i loro addetti il contatore funziona.
Non riesco più ad uscire da questa situazione anche perché loro in modo informale hanno visionato lo studio ed hanno constatato che gli impianti sono nuovi di 5 anni e che non ci sono perdite. Dopo alcuni mesi nel mese di febbraio mi hanno comunicato una riduzione del prezzo se avessi pagato per un importo a pagare di Euro 750,00 ma non sui metri cubi consumati. Mi sono recato nuovamente presso i loro uffici e non vogliono ragioni, ritengono che io ho consumato quell'acqua ma non si spiegano cosa è successo, e comunque gli ho continuato a ribadire che il contatore secondo alcuni non funziona. Ho fatto fare dei calcoli di consumo è risulta che avrei dovuto avere circa 40 persone al giorno che vivono fisse in ufficio per quei consumi di acqua. Inoltre, il mio avvocato gli ha chiesto come mai hanno comunicato con 7 mesi di ritardo l'eccessivo consumo di Acqua? Hanno risposto in modo evasivo. L'Ente non è molto organizzato ha carenza di personale. In quanto come da loro affermato se ci fosse stata una eventuale perdita nell'ufficio si poteva risolvere 7 mesi prima con un consumo minimo di acqua. L'Ente non ha dato alcuna risposta. Come posso uscire da questo problema? Vi riconfermo che secondo noi il contatore ha subito il danno con la pulizia iniziale e che ad oggi non lo hanno ancora sostituito visto che mi hanno fatto comprare il contatore a Novembre 2007.
Massimo, da Paestum (SA)

Risposta:
le consigliamo di aprire un reclamo formale, attraverso le procedure previste dall'Ente o con raccomandata a/r di messa in mora, nella quale contesta l'importo e chiede la rettifica della bolletta alla luce dei suoi consumi abituali:
clicca qui
Al contempo, pero', sarebbe meglio procurarsi una relazione scritta che possa imputare il consumo anomalo ad un'azione o un'omissione dell'Ente (ad esempio, se effettivamente nel pulire le tubature avessero inavvertitamente alterato il contatore).
Nel caso in cui l'azienda non riconosca le sue ragioni, occorrera' rivolgersi ad un giudice per far accertare la doverosita' o meno del pagamento. Stessa cosa puo' essere fatta dopo aver saldato la bolletta, per eventualmente chiedere la restituzione di quanto pagato.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: clicca qui
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