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Lettera 
18 marzo 2005 0:00
 
Egregio ADUC 1- Puo' un addetto alle poste opporsi ai rimborsi autorizzati dal Giudice tutelare?
2- Puo' un addetto dell'ufficio poste, opporsi al rimborso di un credito passivo riportato in successione e documentato? Nel 1997 il Giudice Tutelare mi autorizzava a prelevare meta della somma dal libretto postale contestato a mio fratello e alla madre deceduta, ed ad aprirne un altro solo a nome di mio fratello. Mi presentai a una filiale poste Oristano, l'impiegata, mi invito' a recarmi dalla impiegata xxx, la quale dopo essersi fatta copia dell'istanza, mi affermava che non posso espletare quanto autorizzatomi dal Giudice in quanto il libretto e' contestato a una persona deceduta, non convinta mi presento all'ufficio poste del paese, in cui fu aperto il libretto, l'addetto all'ufficio adducendo che non ci sono soldi, mi rimborsa 1/4 della somma richiesta e mezz'ora dopo, mi telefona a casa dicendomi che ha parlato con l'impiegata xxx dell'ufficio di Oristano, che le ha affermato che io non avevo alcuna autorizzazione di prelevamento, proseguiva intimandomi di riportarli la somma consegnatami, da premettere che nel libretto scrisse il numero dell'istanza rilasciatami dal G. T.. Nell'anno 2000, presento all'ufficio G. T il rendiconto finale e la richiesta per il recupero delle somme da me anticipate nei confronti del decuius. Il G.T. mi risponde che quanto da me illustratogli, costituisce credito passivo e che come tale grava sull'eredita, prosegue esponendomi di mettere a disposizione di tutti gli eredi la mia posizione creditoria, rendendomi edotto che con il decesso dell'interdetto, decade ogni sua competenza. Nel 2005 non avendo avuto da parte degli eredi alcuna risposta alla mia R.R., mi rivolgo all'ufficio posta per le successioni, esibendo le seguenti documentazioni: (successione, atti di morte dei contestatari del libretto postale sopra indicato, copia istanza G.T. e copia R.R. inviata agli eredi). L'addetta alle successioni asseriva di non poter entrare in merito a quanto espostogli e documentatogli e soffermandosi alla frase del G. T. riportata nell'istanza, di non avere piu' competenza essendo deceduto l'interdetto, mi preventivava che non avrei ottenuto il rimborso credito passivo ereditario, informandomi che nel caso scegliessi il rimborso quote ereditarie dovrei presentare un modello "I" con la firma di tutti gli eredi e aprire un c/c postale, sia io che gli altri eredi se sprovvisti. A questo punto non so come agire per tutelarmi e rientrare in possesso del credito passivo. Leggendo nel libretto, alla pagina avvertenze, al paragrafo 13 e' riportato quanto segue: le opposizioni al rimborso sono ammesse solamente da parte dei titolari o di ciascuno dei contestatari, dei loro rappresentanti legali procuratori o da parte di eredi e debbono essere notificate all'ufficio di emissione del libretto, possono essere notificate anche ad altro ufficio postale ma in tal caso l'amministrazione non risponde dei rimborsi eventualmente effettuati durante il tempo necessario a informare della notifica stessa l'ufficio di emissione.
Maria, da Oristano

Risposta:
A parte l'apertura del conto corrente (che e' la classica furbata per far spendere soldi ai clienti e far incassare le poste), ci sembra che quanto dettole sia nei termini.
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