Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 marzo 2003
Buongiorno. Avrei bisogno di un vostro parere e di un vostro consiglio. Mio padre (ex agente di commercio, ora pensionato 68 anni) ha un conto corrente a lui intestato da 30 anni presso una Cassa Rurale, aperto quando ancora lavorava. Ha mantenuto tale conto e il relativo fido di 30 milioni (ora 15mila euri) anche dopo che ci siamo trasferiti 5 anni fa in un'altra zona, senza, pero', versare la pensione e facendo prelievi ed ogni tanto qualche versamento; ad oggi e' 'sotto' di 13.500 euri. Mio padre vive nell'appartamento di mio fratello. Mia madre ha la residenza in un altro appartamento del quale e' proprietaria e praticamente ci vive da sola; in realta' mia madre e mio padre sono separati, anche se risultano ancora sposati. Io abito per conto mio in un appartamento di mia proprieta'. Mio papa', pochi giorni fa, e' stato convocato dal Direttore con la richiesta di presentare la denuncia dei redditi sua e di mia mamma per il rinnovo del fido; nel colloquio il Direttore gli ha verbalmente comunicato che devono revocargli il fido perche' non versano le loro pensioni e non fanno movimentazione e, siccome avranno a breve un controllo della Banca D'Italia, non possono piu' tenere situazioni come questa, non possono piu' "tenergli l'ombrello". Il Direttore gli ha proposto di portare nel conto le loro pensioni (sua e di mia mamma), di ridurre il Fido a 5mila euri e di rientrare del debito rimanente (8.500 euri) con un piano di rientro che prevede 311 euri in 3 anni o 450 euri in 2 anni, col pagamento a parte degli interessi passivi al 12%. Attualmente, a causa di una situazione familiare particolare, mio padre non e' in grado di far fronte al pagamento di tali somme, ne' tutte, ne' parzialmente. Io cerchero' di aiutarlo nelle mie possibilita', ma vorrei sapere come e' meglio fare. 1a domanda. - Cosa rischia, se non puo' pagare, almeno per adesso? Non e' intestatario di beni immobili. 2a domanda - E' possibile fare una controproposta al Direttore per un rientro piu' 'soft' delle somme dovute e diluito nel tempo ed ad un tasso migliore del 12%? 3a Domanda - Puo' servire cercare di ottenere un finanziamento da un'altra banca, magari ad un tasso piu' basso, per sanare questa situazione? 4a Domanda - Puo' servire recarsi personalmente da qualche associazione per avere delucidazioni e quali? In poche parole non sappiamo cosa fare? Per cortesia, chiaritemi le idee! Grazie infinite per la risposta.
Risposta ADUC
la proposta della banca ci pare veramente buona: e' difficile sperare in qualcosa di meglio. Sicuramente puo' fare una controproposta: ponga pero' attenzione a renderla accettabile, poiche' eccedendo nelle richieste c'e' il fondato rischio di vedersi richiedere il rientro totale ed immediato. Anche il finanziamento da un'altra banca risolverebbe il problema, ma oggettivamente e' difficile venga concesso: e' casomai possibile provare a proporre la stipula di cambiali, sempre alla banca. Comprendiamo la situazione, ma uno scoperto cosi' elevato (per un privato senza redditi particolari) non avrebbe dovuto mai verificarsi ed e' eccezionale che la banca sia stata tanto disponibile. Altrimenti, c'e' il rischio di azioni esecutive.
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